Archivio mensile:Novembre 2022

4 Approfondimenti dal Blog di Cristiana Falcone

Cos’è una rete di massima sicurezza internet? Qual è il ruolo sociale delle agenzie di stampa mondiali nel conflitto in Ucraina? Fashion e sostenibilità possono incontrarsi? Questi ed altri argomenti vengono affrontati nel blog di Cristiana Falcone, strategic advisor e independent director in TIM, che abbiamo avuto il piacere di contattare per collaborare con il nostro blog. Buona lettura!

La massima sicurezza nelle reti internet

Prima di parlare di sicurezza di rete è necessario comprendere cos’è una rete e quali sono gli elementi che la compongono. Questa è in effetti una serie di sistemi computazionali che vengono collegati da connessioni fisiche o wireless. Riuscire a garantire uno standard di sicurezza appropriato significa proteggere non solo i dispositivi ad essa collegata ma anche il perimetro della stessa. Naturalmente prima di parlare di sicurezza informatica è necessario comprendere le basi che permettono la trasmissione dei dati. In questo caso si parla dei protocolli di trasmissione ovvero il peer-to-peer ed il client-server. Sono abbastanza differenti tra di loro quindi è necessario comprendere bene questi concetti. I compiti nell’amministrazione della sicurezza della rete sono principalmente quello di proteggere le infrastrutture ed il traffico ed assicurare che l’ingresso agli assetti strategici della rete venga effettuato solo dagli utenti autorizzati.

Peer-to-peer e client-server: cosa sono?

Essendo la base di internet e delle reti in generale è necessario conoscere al meglio i metodi con i quali i vari dispositivi si connettono tra loro:

-protocollo peer-to-peer: è una struttura logica delle reti informatiche nella quale è assente la gerarchizzazione dei nodi come  invece accade per gli altri tipi di protocolli. In questo caso quindi non esiste una vera e propria gerarchia  ma ogni dispositivo può essere nello stesso tempo server e client. Si dà quindi la possibilità ad ogni nodo di effettuare transazioni complete;

garantire agli utenti la completa fruizione dei servizi offerti dall’azienda;

-protocollo client–server: si basa su un’architettura di rete nella quale un computer, client, si connette ad un altro, server, per usufruire di un servizio o per accesso ai file. Un aspetto molto importante è  la trasmissione dei dati su canali protetti in modo da non rischiare di perdere informazioni sensibili durante il funzionamento dei servizi.

Quali sono gli elementi strategici della sicurezza delle reti?

La sicurezza, come ricorda Cristiana Falcone nel suo blog, della rete informatica passa per una serie di procedure che devono essere prese in grande considerazione per riuscire a mantenere la piattaforma in ottimo stato funzionale. Essendoci moltissimi aspetti per la sicurezza informatica è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti necessari:

La Policy

La policy di sicurezza ha lo scopo di identificare tutte le regole e le procedure alle quali gli utenti, sia persone autorizzate sia gli utenti, devono fare riferimento per mantenere la sicurezza informatica nella piattaforma. Questo è un importante elemento per la sicurezza perché stabilisce le regole per un uso consapevole della struttura informatica. Ciò è necessario perché nelle organizzazioni i lavoratori, per portare a termine i propri incarichi, sono costretti ad adoperare un considerevole numero di applicazioni che potenzialmente potrebbero essere un serio pericolo per la sicurezza.

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CRISTIANA FALCONE

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L’Enforcement

Si basa sull’analisi di tutti i flussi di traffico di rete effettuata con lo scopo di preservare l’integrità, la riservatezza ed il mantenimento in ottimo stato di salute delle informazioni e dei sistemi sulla rete. 

L’Audit

Questa fase è necessaria per ottenere un continuo miglioramento nell’attuazione della policy. Mediante questo processo si va ad incoraggiare la crescita  continua chiedendo informazioni riguardo l’adozione della policy.

La sicurezza delle reti è un elemento necessario per mantenere i propri dati al sicuro La perdita dei dati potrebbe essere molto grave per la reputazione dell’organizzazione fino a perdere importanti quote di mercato. 

Cosa significa ESG – environmental, social and corporate governance

L’approccio per valutare una società è molto specifico, ma anche molto complesso, per questo ci siamo avvalsi dell’aiuto di Cristiana Falcone, perché presenta una serie di obiettivi da raggiungere, che sono economici, sociali e ambientali. ESG è una sorta di etichetta che è stata adottata nel settore finanziario degli Stati Uniti, e che ovviamente viene utilizzata per misurare gli elementi relativi alla sostenibilità e all’impatto sociale di imprese o aziende. 

Il termine ESG è stato utilizzato per la prima volta in uno studio del 2005: Who Cares Wins, in occasione di una conferenza che ha riunito per la prima volta investitori istituzionali, gestori patrimoniali, analisti, consulenti, enti governativi. Il movimento ESG, che è nato come un’iniziativa di responsabilità sociale, è diventato un fenomeno globale, che ad oggi rappresenta 30 trilioni di dollari di asset in gestione.

Come è cambiato l’investimento nel corso dei decenni

Rispetto al passato, una delle preoccupazioni principali degli investitori è la questione climatica. Nel momento in cui si sceglie di fare un investimento, infatti, spesso si tiene in gran conto della sostenibilità, così come della crisi climatica. La visione a lungo termine, in ogni caso, è al momento quella prevalente tra gli investitori, e dunque è impossibile ignorare le risorse e la diminuzione delle materie prime, un tema sempre più attuale e preoccupante. I criteri ambientali rimangono tra i più importanti da considerare, soprattutto sul lungo termine. 

Oltre alla crisi climatica, ci sono anche delle preoccupazioni sociali da valutare in fase di investimento. Innovazione e diritti umani sono essenziali per qualsiasi investimento, così come la tutela dei consumatori. L’attenzione verso il consumatore è aumentata nettamente negli ultimi anni, così come il benessere degli animali, soprattutto per un aumento di vegetariani e vegani. 

Come fare un investimento responsabile: cos’è l’RI e le strategie

Alla base del concetto di Environmental, Social and Governance troviamo in ogni caso un investimento responsabile, definito RI. Il concetto di RI è nato inizialmente come un’area di investimento di nicchia, ma è diventato sempre più preponderante sul mercato. I metodi di controllo dell’investimento responsabile sono diversi: per esempio, si effettua una selezione positiva, si valuta il voto strategico degli azionisti e il ruolo di consulenza, così come l’integrazione, includendo rischi e opportunità a seguito di un’analisi finanziaria.

Informazioni umanitarie per la crisi dei rifugiati in Ucraina 

Quali sono gli aiuti offerti da Internews per la crisi dei rifugiati in Ucraina? Internews è alla ricerca urgente di fondi per sostenere la programmazione regionale in Moldavia e in altri Paesi che stanno offrendo aiuti concreti per rispondere alla crisi umanitaria. L’impatto della guerra sulle persone più vulnerabili è assolutamente da controllare: sono state anche effettuate delle stime per comprendere l’investimento, che dovrebbe essere di circa 2 milioni.

La situazione in Ucraina

Come ricorda con molto rammarico Cristiana Falcone, dirigente della sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina, abbiamo assistito a un’escalation di brutalità. Molte persone hanno perduto la propria casa, la propria vita. A causa dei combattimenti in corso nelle aree residenziali, oltre che dei bombardamenti alle strutture civili, ci sono attualmente 3,4 milioni di rifugiati, oltre che 12 milioni di ucraini che necessitano di aiuto umanitario. 

Molti di loro hanno bisogno di servizi e di assistenza soprattutto dai Paesi vicini: la risposta ci deve essere e non possiamo voltarci dall’altra parte. Al momento è in corso uno sforzo di coordinamento per fornir servizi ai valichi di frontiera, soprattutto da parte dei Paesi limitrofi. 

Come offrire aiuto umanitario con Internews

Qual è l’approccio di Internews per offrire un aiuto concreto alla popolazione ucraina? La risposta informativa l’abbiamo estrapolata ada un interessantissimo articolo di Cristiana Falcone, deve far leva sui media locali, ma anche sui creatori di contenuti digitali e sugli influencer dell’informazione, così da coinvolgere una comunità sempre più ampia. Internews, infatti, ha chiesto un sostegno per fonire alle persone in fuga dall’Ucraina un supporto continuo.

Oltretutto, Internews è presente in Ucraina da quasi 30 anni. Dal 2014, hanno scelto di costruire una relazione di fisica con gli organizzatori locali. Le loro risorse e gli approcci umanitari sono in grado di fornire informazioni salvavita, coordinate verificate per salvare la popolazione e offrire servizi e protezione. 

Dal momento in cui scarseggiano informazioni sui servizi disponibili, gli ucraini non possono accedere al riparo, al cibo, ma anche alle forniture mediche o all’eventuale assistenza legale per attraversare le frontiere. La carenza di fonti di informazione è un problema, dal momento in cui non vengono soddisfatti i bisogni nell’immediato.

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CRISTIANA FALCONE

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Bisogna contrastare le campagne di disinformazione

Ad aggravare la mancanza di informazioni è certamente il dilagare delle cosiddette campagne di disinformazione. Una singola voce può fare la differenza: una comunicazione può salvare la vita di una persona, offrendo risorse, dignità, ma soprattutto il sostegno alle vite umane. 

Cosa possiamo fare in concreto? 

Internews ha scelto di appoggiare e sostenere i media nel rispondere alle esigenze dell’informazione per combattere la disinformazione. Principalmente, infatti, sono essenziali le iniziative per il fact-checking, il sostegno alla creazione e alla condivisione di contenuti per le popolazioni vulnerabili, una fornitura di supporto e la creazione di una rete di giornalisti per creare una linea di comunicazione sicura.

Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022: la ricetta vincente per la sostenibilità 

Quest’anno il Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022 non solo è ripartito con un nuovo nome, nuovi obiettivi e una presenza fisica dell’evento dopo quasi due anni di distanziamento sociale, ma ha anche acceso i riflettori su un futuro più verde e sulla sostenibilità.

Molte aziende di tutto il mondo hanno rinnovato la loro partecipazione e il loro interesse per il summit. 

E tra queste, oltre ad essercene molte (anche tra le stesse case di moda italiane) da sempre profondamente impegnate nella ricerca di un vero lusso sostenibile che rispetti l’ambiente, gli animali e il nostro pianeta, ce ne sono state molte che, nelle conferenze tenute durante la due giorni, hanno rivelato i valori che hanno permesso loro di svilupparsi nel tempo in un modo più ecologicamente sostenibile.

  1. La ricetta vincente per la sostenibilità delle aziende di moda presenti al summit danese

Al centro di ogni strategia, come rivelato dalla maggior parte delle aziende di moda presenti al Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022, c’è il concetto di tempo. Ciò che è ecologico e sostenibile, infatti, è senza tempo, perché “eterno” e non di tendenza, ma allo stesso tempo durevole, sia da un punto di vista fisico, questo per quanto riguarda i materiali e la manifattura, nonché le sue potenzialità di riutilizzo, sia da un punto di vista puramente estetico, naturalmente, quindi dotato di un design adatto a ogni occasione.

Tra gli esempi di strategie ecologiche di successo, presentati durante l’evento, ci sono la creazione di piattaforme di e-commerce dove vengono vendute borse realizzate secondo i modelli di pelle delle passate edizioni e la creazione di applicazioni interne all’azienda per condividere e facilitare la gestione della sostenibilità e delle attività correlate.

  1. Il prodotto del futuro: progettato non per essere alla moda, ma per essere “eterno”

Anche il concetto stesso di prodotto è cambiato per molte case di moda. Se prima si tendeva a seguire le ultime tendenze, oggi molte aziende puntano a creare prodotti “eterni”, garantiti a vita e quindi indipendenti dalle stagioni, dalle tendenze e dai cambiamenti repentini della moda. Il fine ultimo di questa “nuova via”, almeno nelle intenzioni delle case di moda, non è solo quello di assecondare il desiderio delle persone di adottare uno stile di vita e un modo di vestire più ecologico e rispettoso del pianeta, ma anche quello di ridurre, per quanto possibile, lo spreco di acqua e la quantità di rifiuti che ogni anno finiscono nei nostri mari e oceani.

Chi è Cristiana Falcone

Cristiana Falcone vanta oltre 20 anni di esperienza professionale nella elaborazione di strategie ed implementazione di partnership per lo sviluppo del business maturata collaborando con i leader di aziende multinazionali (SONY, Shell, Revlon),  interagendo con organizzazioni governative internazionali (ILO, IFAD, FAO, UNDCCP, IADB) e operando nel mondo dei media (Radio Televisione Italiana, Gruppo Espresso, Univision, Viacom). 

Nel 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti.

Dal 2006 è CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della JMCMRJ Sorrell Foundation che promuove iniziative innovative globali nell’ambito della salute, dell’educazione e della riduzione della povertà per il raggiugimento degli obiettivi UNSDG.E’ membro dei Consigli di Amministrazione del Paley Center for Media, di Internews, della Tufts University, del Summit Institute e della Fondazione Guido Carli.

Cos’è lo spam su internet

Lo spam consiste in email pubblicitarie inviate ad utenti in tutto il mondo che non ne hanno fatto richiesta. È molto complesso fronteggiare questo fenomeno o bloccarlo e gli stessi provider di posta cercano di combatterlo attraverso il rafforzamento di servizi internazionali antispam, dei propri sistemi antispam e basandosi anche sulle segnalazioni degli utenti. Chi fa spam ha come scopo la pubblicità come, ad esempio, comuni offerte commerciali, proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, farmaci senza prescrizione medica. Questo per impossessarsi dei dati personali, degli indirizzi email e delle password degli utenti, dei numeri di carta di credito e di conto corrente ecc.

Chi sono gli spammer

Gli spammer sono dei criminali che fanno truffe online attraverso l’invio di email con cui possono chiedere una mano per sbloccare dei soldi da dividere poi con chi riceve la mail, ma, per poterli avere sul conto ti chiedono dei dati bancari, che sono proprio quelli che sperano di sottrarti con l’invio della mail di spam. Lo spam è, quindi, una truffa con cui vengono proposti strane operazioni finanziarie, come una vincita di denaro, con cui i truffatori hanno la scusa di chiedere l’invio delle tue credenziali di accesso del tuo conto corrente online. Oppure, in alternativa, si spacciano per il tuo provider o per la banca con messaggi quasi identici con cui ti ricordano che il tuo servizio sta per scadere o che hai dimenticato un pagamento di una fattura e, prendendoti in contropiede ti chiedono di fare dei versamenti o di inviare IBAN o dati personali. Lo spam coinvolge migliaia di indirizzi e gli spammer si servono di server in luoghi lontani o caselle create sul momento o reali di utenti che non sono a conoscenza della cosa ma a cui è stata violata a causa di password non sicure o perché le credenziali sono circolate in rete perché hackerate su qualche sito dove l’utente aveva fatto l’iscrizione. Gli hacker si impadroniscono degli indirizzi online in vario modo:

  • Copiano in modo automatico gli indirizzi mail che si trovano su Pagine personali, Blog, Forum o Newsgroup;
  • Utilizzano dei software che creano gli indirizzi di mail usando nomi e cognomi comuni;
  • Pubblicano falsi siti web che prelevano il tuo indirizzo, facendo finta di garantire vantaggi e offerte strepitose;
  • Acquistano indirizzi mail da altri spammers;
  • Cercano gli indirizzi nel dark web, dove ci sono tantissime liste che provengono dalla violazione di siti o database.

È difficile bloccare lo spam perché gli spammer usano server e email che cambiano sempre, così come il formato e il corpo dei messaggi.

How much is a Ushare token worth?

Since 2009, people have been talking about Bitcoin that opened up the world of cryptocurrencies and alternative online payments systems.

The value of these cryptocurrencies varies according to the principle of “supply-demand”, representing a virtual currency exchanged through dedicated channels, bypassing more traditional payment methods such as bank transfers and PayPal money transfers.

In 2018, founder Daniele Marinelli created DTCoin, a Digital Token with a value that is now fully based on Big Data: its value relies on the data shared by the DTCircle community and collected during the use of apps, tools and services part od the DTCircle ecosystem.

This token can be traded, and earned, on Ushare, a new and innovative platform where, in exchange for the voluntary release of one’s personal data, one can obtain virtual currencies.

  1. What is the current value of this innovative token?

The token, in contrast to what is happening to other cryptocurrencies, is currently rising by 7.3%, while the all-time low was reached on 18 June 2022, when, due to inflation and the war in Ukraine, the cryptocurrency market also fell.
Fortunately, this was only a case, because, already by the following day, the token started to soar again.

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  1. DTCoin token: where can it be spent?

According to Marinelli himself, DTcoin can be spent both online and in physical shops. 

To do so, all that is required is that the shop the user chooses has an agreement with Ushare or the DTCircle: in this way, the user does not have to resell his, or her, cryptocurrencies to convert them into traditional money.

Another important feature of Daniele Marinelli‘s token is its transaction speed: it takes less than a second to be transferred from one user to another, and it is important to note that there are no physical limits on sending, DtCoin can be sent anywhere in the world without increased fees.

But what about transition? Is it safe? Absolutely yes: all wallets of users that use these tokens, as well as their related movements, are encrypted with a 90-character alphanumeric has algorithm, making any hacking attempt virtually impossible.

This algorithm, in technical language, is the blockchain, which was strongly desired by the entrepreneur for the economic system of his creation precisely to protect the users who use it and their personal data.

Consulcesi, rassegna stampa con Massimo Tortorella

Stanno purtroppo continuando ad aumentare il numero di aggressioni e minacce ai danni di medici e di tutto il personale sanitario. Questo è quanto denunciato da Consulcesi, il quale ha ricevuto migliaia di segnalazioni ma che ha voluto anche ricordare come la formazione sia fondamentale nel prevenire queste spiacevoli situazioni.

Un 2022 da dimenticare per il personale sanitario

Tramite Consulcesi, come abbiamo anticipato, nel 2022 sono arrivate una cascata di segnalazioni da parte di tutto il settore sanitario, molto preoccupati per la loro incolumità. Consulcesi non si è tirata indietro ed ha messo a loro disposizione un team di professionisti pronti ad intervenire. Ma, secondo Consulcesi, è fondamentale investire nella formazione professionale, perché è grazie ad esse che si può intercettare e prevenire il brutto fenomeno delle aggressioni. Da qui, infatti, è stato approvato e lanciato il nuovo corso ECM: “Il counselling al servizio della relazione con il paziente”. Il corso, oltre ad assegnare agli operatori sanitari 4,8 crediti, offre strumenti indispensabili per affrontare le aggressioni sia fisiche che verbali.

Aggressioni al personale sanitario: le parole di Massimo Tortorella presidente di Consulcesi

In una recente intervista, il presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella ha dichiarato: “Stiamo assistendo a un aumento di denunce da Nord a Sud del Paese, che però non ci raccontano tutta la reale portata del problema. Le centinaia di segnalazioni registrate dagli avvocati di Consulcesi nel corso di quest’anno indicano che ci sono moltissimi

operatori sanitari che non sanno come affrontare e gestire le minacce e le aggressioni che molto spesso

arrivano dai loro pazienti e dalle famiglie“. Un altro dato preoccupante, secondo Tortorella, è quello legato alla situazione della sanità pubblica a Milano, che ha visto un aumento di aggressioni, da gennaio a maggio 2022, del 41%. In particolare sono ben 116 i casi segnalati da parte dell’Asst Rhodense e dove si teme un aumento fino a 278 casi entro la fine del 2022. Il presidente di Consulcesi ha poi aggiunto: “Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di prevenzione e protezione, non possono essere all’ordine del giorno. Li abbiamo chiamati ‘eroi’ durante la pandemia, ora è nostro dovere proteggerli e prenderci cura di loro. Una comunicazione efficace e strategie di counselling oltre a prevenire e gestire situazioni di violenza e aggressività possono migliorare notevolmente diversi aspetti: dalla dilagante sfiducia verso gli operatori sanitari, alle ansie vissute da pazienti e caregivers“.