4 Approfondimenti dal Blog di Cristiana Falcone

Cos’è una rete di massima sicurezza internet? Qual è il ruolo sociale delle agenzie di stampa mondiali nel conflitto in Ucraina? Fashion e sostenibilità possono incontrarsi? Questi ed altri argomenti vengono affrontati nel blog di Cristiana Falcone, strategic advisor e independent director in TIM, che abbiamo avuto il piacere di contattare per collaborare con il nostro blog. Buona lettura!

La massima sicurezza nelle reti internet

Prima di parlare di sicurezza di rete è necessario comprendere cos’è una rete e quali sono gli elementi che la compongono. Questa è in effetti una serie di sistemi computazionali che vengono collegati da connessioni fisiche o wireless. Riuscire a garantire uno standard di sicurezza appropriato significa proteggere non solo i dispositivi ad essa collegata ma anche il perimetro della stessa. Naturalmente prima di parlare di sicurezza informatica è necessario comprendere le basi che permettono la trasmissione dei dati. In questo caso si parla dei protocolli di trasmissione ovvero il peer-to-peer ed il client-server. Sono abbastanza differenti tra di loro quindi è necessario comprendere bene questi concetti. I compiti nell’amministrazione della sicurezza della rete sono principalmente quello di proteggere le infrastrutture ed il traffico ed assicurare che l’ingresso agli assetti strategici della rete venga effettuato solo dagli utenti autorizzati.

Peer-to-peer e client-server: cosa sono?

Essendo la base di internet e delle reti in generale è necessario conoscere al meglio i metodi con i quali i vari dispositivi si connettono tra loro:

-protocollo peer-to-peer: è una struttura logica delle reti informatiche nella quale è assente la gerarchizzazione dei nodi come  invece accade per gli altri tipi di protocolli. In questo caso quindi non esiste una vera e propria gerarchia  ma ogni dispositivo può essere nello stesso tempo server e client. Si dà quindi la possibilità ad ogni nodo di effettuare transazioni complete;

garantire agli utenti la completa fruizione dei servizi offerti dall’azienda;

-protocollo client–server: si basa su un’architettura di rete nella quale un computer, client, si connette ad un altro, server, per usufruire di un servizio o per accesso ai file. Un aspetto molto importante è  la trasmissione dei dati su canali protetti in modo da non rischiare di perdere informazioni sensibili durante il funzionamento dei servizi.

Quali sono gli elementi strategici della sicurezza delle reti?

La sicurezza, come ricorda Cristiana Falcone nel suo blog, della rete informatica passa per una serie di procedure che devono essere prese in grande considerazione per riuscire a mantenere la piattaforma in ottimo stato funzionale. Essendoci moltissimi aspetti per la sicurezza informatica è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti necessari:

La Policy

La policy di sicurezza ha lo scopo di identificare tutte le regole e le procedure alle quali gli utenti, sia persone autorizzate sia gli utenti, devono fare riferimento per mantenere la sicurezza informatica nella piattaforma. Questo è un importante elemento per la sicurezza perché stabilisce le regole per un uso consapevole della struttura informatica. Ciò è necessario perché nelle organizzazioni i lavoratori, per portare a termine i propri incarichi, sono costretti ad adoperare un considerevole numero di applicazioni che potenzialmente potrebbero essere un serio pericolo per la sicurezza.

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CRISTIANA FALCONE

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L’Enforcement

Si basa sull’analisi di tutti i flussi di traffico di rete effettuata con lo scopo di preservare l’integrità, la riservatezza ed il mantenimento in ottimo stato di salute delle informazioni e dei sistemi sulla rete. 

L’Audit

Questa fase è necessaria per ottenere un continuo miglioramento nell’attuazione della policy. Mediante questo processo si va ad incoraggiare la crescita  continua chiedendo informazioni riguardo l’adozione della policy.

La sicurezza delle reti è un elemento necessario per mantenere i propri dati al sicuro La perdita dei dati potrebbe essere molto grave per la reputazione dell’organizzazione fino a perdere importanti quote di mercato. 

Cosa significa ESG – environmental, social and corporate governance

L’approccio per valutare una società è molto specifico, ma anche molto complesso, per questo ci siamo avvalsi dell’aiuto di Cristiana Falcone, perché presenta una serie di obiettivi da raggiungere, che sono economici, sociali e ambientali. ESG è una sorta di etichetta che è stata adottata nel settore finanziario degli Stati Uniti, e che ovviamente viene utilizzata per misurare gli elementi relativi alla sostenibilità e all’impatto sociale di imprese o aziende. 

Il termine ESG è stato utilizzato per la prima volta in uno studio del 2005: Who Cares Wins, in occasione di una conferenza che ha riunito per la prima volta investitori istituzionali, gestori patrimoniali, analisti, consulenti, enti governativi. Il movimento ESG, che è nato come un’iniziativa di responsabilità sociale, è diventato un fenomeno globale, che ad oggi rappresenta 30 trilioni di dollari di asset in gestione.

Come è cambiato l’investimento nel corso dei decenni

Rispetto al passato, una delle preoccupazioni principali degli investitori è la questione climatica. Nel momento in cui si sceglie di fare un investimento, infatti, spesso si tiene in gran conto della sostenibilità, così come della crisi climatica. La visione a lungo termine, in ogni caso, è al momento quella prevalente tra gli investitori, e dunque è impossibile ignorare le risorse e la diminuzione delle materie prime, un tema sempre più attuale e preoccupante. I criteri ambientali rimangono tra i più importanti da considerare, soprattutto sul lungo termine. 

Oltre alla crisi climatica, ci sono anche delle preoccupazioni sociali da valutare in fase di investimento. Innovazione e diritti umani sono essenziali per qualsiasi investimento, così come la tutela dei consumatori. L’attenzione verso il consumatore è aumentata nettamente negli ultimi anni, così come il benessere degli animali, soprattutto per un aumento di vegetariani e vegani. 

Come fare un investimento responsabile: cos’è l’RI e le strategie

Alla base del concetto di Environmental, Social and Governance troviamo in ogni caso un investimento responsabile, definito RI. Il concetto di RI è nato inizialmente come un’area di investimento di nicchia, ma è diventato sempre più preponderante sul mercato. I metodi di controllo dell’investimento responsabile sono diversi: per esempio, si effettua una selezione positiva, si valuta il voto strategico degli azionisti e il ruolo di consulenza, così come l’integrazione, includendo rischi e opportunità a seguito di un’analisi finanziaria.

Informazioni umanitarie per la crisi dei rifugiati in Ucraina 

Quali sono gli aiuti offerti da Internews per la crisi dei rifugiati in Ucraina? Internews è alla ricerca urgente di fondi per sostenere la programmazione regionale in Moldavia e in altri Paesi che stanno offrendo aiuti concreti per rispondere alla crisi umanitaria. L’impatto della guerra sulle persone più vulnerabili è assolutamente da controllare: sono state anche effettuate delle stime per comprendere l’investimento, che dovrebbe essere di circa 2 milioni.

La situazione in Ucraina

Come ricorda con molto rammarico Cristiana Falcone, dirigente della sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina, abbiamo assistito a un’escalation di brutalità. Molte persone hanno perduto la propria casa, la propria vita. A causa dei combattimenti in corso nelle aree residenziali, oltre che dei bombardamenti alle strutture civili, ci sono attualmente 3,4 milioni di rifugiati, oltre che 12 milioni di ucraini che necessitano di aiuto umanitario. 

Molti di loro hanno bisogno di servizi e di assistenza soprattutto dai Paesi vicini: la risposta ci deve essere e non possiamo voltarci dall’altra parte. Al momento è in corso uno sforzo di coordinamento per fornir servizi ai valichi di frontiera, soprattutto da parte dei Paesi limitrofi. 

Come offrire aiuto umanitario con Internews

Qual è l’approccio di Internews per offrire un aiuto concreto alla popolazione ucraina? La risposta informativa l’abbiamo estrapolata ada un interessantissimo articolo di Cristiana Falcone, deve far leva sui media locali, ma anche sui creatori di contenuti digitali e sugli influencer dell’informazione, così da coinvolgere una comunità sempre più ampia. Internews, infatti, ha chiesto un sostegno per fonire alle persone in fuga dall’Ucraina un supporto continuo.

Oltretutto, Internews è presente in Ucraina da quasi 30 anni. Dal 2014, hanno scelto di costruire una relazione di fisica con gli organizzatori locali. Le loro risorse e gli approcci umanitari sono in grado di fornire informazioni salvavita, coordinate verificate per salvare la popolazione e offrire servizi e protezione. 

Dal momento in cui scarseggiano informazioni sui servizi disponibili, gli ucraini non possono accedere al riparo, al cibo, ma anche alle forniture mediche o all’eventuale assistenza legale per attraversare le frontiere. La carenza di fonti di informazione è un problema, dal momento in cui non vengono soddisfatti i bisogni nell’immediato.

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CRISTIANA FALCONE

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Bisogna contrastare le campagne di disinformazione

Ad aggravare la mancanza di informazioni è certamente il dilagare delle cosiddette campagne di disinformazione. Una singola voce può fare la differenza: una comunicazione può salvare la vita di una persona, offrendo risorse, dignità, ma soprattutto il sostegno alle vite umane. 

Cosa possiamo fare in concreto? 

Internews ha scelto di appoggiare e sostenere i media nel rispondere alle esigenze dell’informazione per combattere la disinformazione. Principalmente, infatti, sono essenziali le iniziative per il fact-checking, il sostegno alla creazione e alla condivisione di contenuti per le popolazioni vulnerabili, una fornitura di supporto e la creazione di una rete di giornalisti per creare una linea di comunicazione sicura.

Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022: la ricetta vincente per la sostenibilità 

Quest’anno il Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022 non solo è ripartito con un nuovo nome, nuovi obiettivi e una presenza fisica dell’evento dopo quasi due anni di distanziamento sociale, ma ha anche acceso i riflettori su un futuro più verde e sulla sostenibilità.

Molte aziende di tutto il mondo hanno rinnovato la loro partecipazione e il loro interesse per il summit. 

E tra queste, oltre ad essercene molte (anche tra le stesse case di moda italiane) da sempre profondamente impegnate nella ricerca di un vero lusso sostenibile che rispetti l’ambiente, gli animali e il nostro pianeta, ce ne sono state molte che, nelle conferenze tenute durante la due giorni, hanno rivelato i valori che hanno permesso loro di svilupparsi nel tempo in un modo più ecologicamente sostenibile.

  1. La ricetta vincente per la sostenibilità delle aziende di moda presenti al summit danese

Al centro di ogni strategia, come rivelato dalla maggior parte delle aziende di moda presenti al Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022, c’è il concetto di tempo. Ciò che è ecologico e sostenibile, infatti, è senza tempo, perché “eterno” e non di tendenza, ma allo stesso tempo durevole, sia da un punto di vista fisico, questo per quanto riguarda i materiali e la manifattura, nonché le sue potenzialità di riutilizzo, sia da un punto di vista puramente estetico, naturalmente, quindi dotato di un design adatto a ogni occasione.

Tra gli esempi di strategie ecologiche di successo, presentati durante l’evento, ci sono la creazione di piattaforme di e-commerce dove vengono vendute borse realizzate secondo i modelli di pelle delle passate edizioni e la creazione di applicazioni interne all’azienda per condividere e facilitare la gestione della sostenibilità e delle attività correlate.

  1. Il prodotto del futuro: progettato non per essere alla moda, ma per essere “eterno”

Anche il concetto stesso di prodotto è cambiato per molte case di moda. Se prima si tendeva a seguire le ultime tendenze, oggi molte aziende puntano a creare prodotti “eterni”, garantiti a vita e quindi indipendenti dalle stagioni, dalle tendenze e dai cambiamenti repentini della moda. Il fine ultimo di questa “nuova via”, almeno nelle intenzioni delle case di moda, non è solo quello di assecondare il desiderio delle persone di adottare uno stile di vita e un modo di vestire più ecologico e rispettoso del pianeta, ma anche quello di ridurre, per quanto possibile, lo spreco di acqua e la quantità di rifiuti che ogni anno finiscono nei nostri mari e oceani.

Chi è Cristiana Falcone

Cristiana Falcone vanta oltre 20 anni di esperienza professionale nella elaborazione di strategie ed implementazione di partnership per lo sviluppo del business maturata collaborando con i leader di aziende multinazionali (SONY, Shell, Revlon),  interagendo con organizzazioni governative internazionali (ILO, IFAD, FAO, UNDCCP, IADB) e operando nel mondo dei media (Radio Televisione Italiana, Gruppo Espresso, Univision, Viacom). 

Nel 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti.

Dal 2006 è CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della JMCMRJ Sorrell Foundation che promuove iniziative innovative globali nell’ambito della salute, dell’educazione e della riduzione della povertà per il raggiugimento degli obiettivi UNSDG.E’ membro dei Consigli di Amministrazione del Paley Center for Media, di Internews, della Tufts University, del Summit Institute e della Fondazione Guido Carli.

Cos’è lo spam su internet

Lo spam consiste in email pubblicitarie inviate ad utenti in tutto il mondo che non ne hanno fatto richiesta. È molto complesso fronteggiare questo fenomeno o bloccarlo e gli stessi provider di posta cercano di combatterlo attraverso il rafforzamento di servizi internazionali antispam, dei propri sistemi antispam e basandosi anche sulle segnalazioni degli utenti. Chi fa spam ha come scopo la pubblicità come, ad esempio, comuni offerte commerciali, proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, farmaci senza prescrizione medica. Questo per impossessarsi dei dati personali, degli indirizzi email e delle password degli utenti, dei numeri di carta di credito e di conto corrente ecc.

Chi sono gli spammer

Gli spammer sono dei criminali che fanno truffe online attraverso l’invio di email con cui possono chiedere una mano per sbloccare dei soldi da dividere poi con chi riceve la mail, ma, per poterli avere sul conto ti chiedono dei dati bancari, che sono proprio quelli che sperano di sottrarti con l’invio della mail di spam. Lo spam è, quindi, una truffa con cui vengono proposti strane operazioni finanziarie, come una vincita di denaro, con cui i truffatori hanno la scusa di chiedere l’invio delle tue credenziali di accesso del tuo conto corrente online. Oppure, in alternativa, si spacciano per il tuo provider o per la banca con messaggi quasi identici con cui ti ricordano che il tuo servizio sta per scadere o che hai dimenticato un pagamento di una fattura e, prendendoti in contropiede ti chiedono di fare dei versamenti o di inviare IBAN o dati personali. Lo spam coinvolge migliaia di indirizzi e gli spammer si servono di server in luoghi lontani o caselle create sul momento o reali di utenti che non sono a conoscenza della cosa ma a cui è stata violata a causa di password non sicure o perché le credenziali sono circolate in rete perché hackerate su qualche sito dove l’utente aveva fatto l’iscrizione. Gli hacker si impadroniscono degli indirizzi online in vario modo:

  • Copiano in modo automatico gli indirizzi mail che si trovano su Pagine personali, Blog, Forum o Newsgroup;
  • Utilizzano dei software che creano gli indirizzi di mail usando nomi e cognomi comuni;
  • Pubblicano falsi siti web che prelevano il tuo indirizzo, facendo finta di garantire vantaggi e offerte strepitose;
  • Acquistano indirizzi mail da altri spammers;
  • Cercano gli indirizzi nel dark web, dove ci sono tantissime liste che provengono dalla violazione di siti o database.

È difficile bloccare lo spam perché gli spammer usano server e email che cambiano sempre, così come il formato e il corpo dei messaggi.

How much is a Ushare token worth?

Since 2009, people have been talking about Bitcoin that opened up the world of cryptocurrencies and alternative online payments systems.

The value of these cryptocurrencies varies according to the principle of “supply-demand”, representing a virtual currency exchanged through dedicated channels, bypassing more traditional payment methods such as bank transfers and PayPal money transfers.

In 2018, founder Daniele Marinelli created DTCoin, a Digital Token with a value that is now fully based on Big Data: its value relies on the data shared by the DTCircle community and collected during the use of apps, tools and services part od the DTCircle ecosystem.

This token can be traded, and earned, on Ushare, a new and innovative platform where, in exchange for the voluntary release of one’s personal data, one can obtain virtual currencies.

  1. What is the current value of this innovative token?

The token, in contrast to what is happening to other cryptocurrencies, is currently rising by 7.3%, while the all-time low was reached on 18 June 2022, when, due to inflation and the war in Ukraine, the cryptocurrency market also fell.
Fortunately, this was only a case, because, already by the following day, the token started to soar again.

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  1. DTCoin token: where can it be spent?

According to Marinelli himself, DTcoin can be spent both online and in physical shops. 

To do so, all that is required is that the shop the user chooses has an agreement with Ushare or the DTCircle: in this way, the user does not have to resell his, or her, cryptocurrencies to convert them into traditional money.

Another important feature of Daniele Marinelli‘s token is its transaction speed: it takes less than a second to be transferred from one user to another, and it is important to note that there are no physical limits on sending, DtCoin can be sent anywhere in the world without increased fees.

But what about transition? Is it safe? Absolutely yes: all wallets of users that use these tokens, as well as their related movements, are encrypted with a 90-character alphanumeric has algorithm, making any hacking attempt virtually impossible.

This algorithm, in technical language, is the blockchain, which was strongly desired by the entrepreneur for the economic system of his creation precisely to protect the users who use it and their personal data.

Consulcesi, rassegna stampa con Massimo Tortorella

Stanno purtroppo continuando ad aumentare il numero di aggressioni e minacce ai danni di medici e di tutto il personale sanitario. Questo è quanto denunciato da Consulcesi, il quale ha ricevuto migliaia di segnalazioni ma che ha voluto anche ricordare come la formazione sia fondamentale nel prevenire queste spiacevoli situazioni.

Un 2022 da dimenticare per il personale sanitario

Tramite Consulcesi, come abbiamo anticipato, nel 2022 sono arrivate una cascata di segnalazioni da parte di tutto il settore sanitario, molto preoccupati per la loro incolumità. Consulcesi non si è tirata indietro ed ha messo a loro disposizione un team di professionisti pronti ad intervenire. Ma, secondo Consulcesi, è fondamentale investire nella formazione professionale, perché è grazie ad esse che si può intercettare e prevenire il brutto fenomeno delle aggressioni. Da qui, infatti, è stato approvato e lanciato il nuovo corso ECM: “Il counselling al servizio della relazione con il paziente”. Il corso, oltre ad assegnare agli operatori sanitari 4,8 crediti, offre strumenti indispensabili per affrontare le aggressioni sia fisiche che verbali.

Aggressioni al personale sanitario: le parole di Massimo Tortorella presidente di Consulcesi

In una recente intervista, il presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella ha dichiarato: “Stiamo assistendo a un aumento di denunce da Nord a Sud del Paese, che però non ci raccontano tutta la reale portata del problema. Le centinaia di segnalazioni registrate dagli avvocati di Consulcesi nel corso di quest’anno indicano che ci sono moltissimi

operatori sanitari che non sanno come affrontare e gestire le minacce e le aggressioni che molto spesso

arrivano dai loro pazienti e dalle famiglie“. Un altro dato preoccupante, secondo Tortorella, è quello legato alla situazione della sanità pubblica a Milano, che ha visto un aumento di aggressioni, da gennaio a maggio 2022, del 41%. In particolare sono ben 116 i casi segnalati da parte dell’Asst Rhodense e dove si teme un aumento fino a 278 casi entro la fine del 2022. Il presidente di Consulcesi ha poi aggiunto: “Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di prevenzione e protezione, non possono essere all’ordine del giorno. Li abbiamo chiamati ‘eroi’ durante la pandemia, ora è nostro dovere proteggerli e prenderci cura di loro. Una comunicazione efficace e strategie di counselling oltre a prevenire e gestire situazioni di violenza e aggressività possono migliorare notevolmente diversi aspetti: dalla dilagante sfiducia verso gli operatori sanitari, alle ansie vissute da pazienti e caregivers“.

Mario D’Ignazio, Europa Factor e Enzo Anghinelli nella RASSEGNA TOP 2023

Riceviamo e pubblichiamo la rassegna stampa del Direttore per le ultime notizie su Enzo Anghinelli, Europa Factor, sms e messaggio di Mario D’Ignazio, Antonio Lombardi in zona salernitana, Marco Santinoli, Massimo Palombella, Renato Paolo Rossi e tutto quello che il nuovo Governo, ministero per ministero (…ma, il Vaticano ?!) deve continuare a fare. Buona lettura!

Credit Factor: presentazione dell’azienda

Credit Factor, è un intermediario finanziario che esercita l’attività̀ di concessione di finanziamenti, ed attivo da 2 anni anche nell’acquisto e gestione di crediti non performanti. L’obiettivo è quello di acquistare dei portafogli pro-soluto di crediti di difficile esigibilità nel settore bancario-finanziario. La società è detenuta al 50% da IBL Banca, l’istituto di credito leader nel mercato italiano dei finanziamenti attraverso la Cessione del Quinto, ed il restante 50% da Europa Factor, l’intermediario finanziario leader nel settore dell’acquisto di crediti deteriorati.

L’attività di Credit Factor

Credit Factor si propone come operatore qualificato ed esperto nella gestione dei crediti deteriorati, sia durante la prima fase di acquisto dei crediti che quella successiva riguardante la gestione e il recupero. L’attività è svolta in piena trasparenza e competenza. Grazie anche alla partecipazione di IBL Banca nel capitale sociale, Credit Factor ha potuto beneficiare della capacità e solidità finanziaria di una realtà riconosciuta ed affermata e che ha potuto favorire le operazioni di acquisto di crediti. Per quanto riguarda la gestione ed il recupero stesso del credito, Credit Factor si avvale di Europa Factor, che con i suoi 20 anni di esperienza ha favorito una gestione ben consolidata dei crediti deteriorati, attraverso azioni in via stragiudiziale o giudiziale, a seconda delle circostanze.

I punti di forza di Credit Factor

I punti di forza di Credit Factor sono, principalmente, quattro. Il primo è l’affidabilità, in quanto la professionalità, la trasparenza ed il rispetto delle normative sono principi fondamentali per Credit Factor. Sia IBL Banca che Europa Factor sono entrambi soggetti a verifiche da parte dell’autorità di Vigilanza ed è per questo che il percorso dell’azienda è stato improntato sull’affidabilità. Il secondo è la sostenibilità, la società essendo anche un membro UNIREC (Unione nazionale Imprese a Tutela del Credito), riesce a promuovere elevati standard professionali e prestazionali. Il terzo punto di forza di Credit Factor è rappresentato dall’esperienza. Grazie ai suoi venti anni di esperienza, Crediti Factor riesce ad occuparsi e a gestire il recupero dei crediti deteriorati in maniera ottimale e lo fa sia per conto proprio che per conto di terzi. Il quarto principale punto di forza è la solidità finanziaria. La partecipazione di IBL Banca nel capitale sociale consente a Credit Factor di fare affidamento sulla capacità finanziaria di un solido e redditizio Gruppo Bancario e di poter garantire professionalità̀ e certezza in fase di negoziazione con i cedenti di portafogli NPE. Se vuoi saperne di più su Credit Factor clicca qui.

EUROPA FACTOR

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Continua a leggere sul blog di Europa Factor: Cosa sono le società Special Purpose Vehicle

Una società veicolo per scopi speciali (SPV) è utilizzata soprattutto libera da debiti e obblighi precedenti ed è separata dalla società fondatrice, al fine di facilitare la contabilità, ridurre le tasse, emettere obbligazioni di debito e la cartolarizzazione. Una società di investimento strutturato, detta SIV è un tipo di società veicolo che viene appositamente istituita per l’acquisto di obbligazioni ad alto rischio. Grazie a dei software vengono creati dei modelli che riescono a prevedere il flusso di cassa di queste obbligazioni in condizioni di mercato diverse ed inoltre possono controllare i rischi che sono associati alle attività di SIV. Solitamente, i SIV, sono finanziati sia da investitori che tramite obbligazioni a breve termine. L’utile, invece, è diviso tra coloro che detengono i titoli di capitale ed il gestore degli investimenti – qui l’archivio del Sole 24 Ore.

I motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo

Ma quali sono i motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo? Tra i motivi principali troviamo:

●  per isolare i beni e tutte le operazioni della società madre;

●  per proteggere i beni ed i fondi riducendo, di conseguenza, i rischi della società madre;

●  per tutelarsi contro i fallimenti ed i creditori. La società madre può effettuare investimenti finanziari senza mettere a rischio la solvibilità aziendale. Qualora l’investimento della società veicolo non sia redditizia o se fallisce, tutto questo non andrà ad influenzare la società madre;

●  facili condizioni di finanziamento. All’azienda viene offerta la possibilità di ottenere dei finanziamenti con un livello di rischio più alto;

●  leggeri requisiti legali. Le società di veicolo, infatti, non sono soggette agli stessi requisiti legali delle società madre. In questo modo le SPV hanno un maggiore margine di manovra finanziaria.

●  diverse strategie di investimento. La società madre, prima di essere coinvolte in un investimento, ha la possibilità di valutare effettivamente l’opportunità dell’investimento stesso;

●  maggiore riservatezza. Tutto questo è rappresentato dal fatto che le società veicolo possono mantenere i segreti commercialisti concorrenti o investitori nella società madre.

EUROPA FACTOR

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Quali sono i principali vantaggi e rischi delle società veicolo

Dopo aver analizzato quali sono i motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo, andiamo a stabilire quali sono i benefici ma anche i rischi di queste società. Tra i benefici possiamo dire che il rischio finanziario è del tutto isolato e, nel caso in cui la società è costituita in una zona offshore, vengono riconosciuti anche diversi incentivi fiscali. Tra i principali rischi, invece, troviamo:

●  difficile accesso al capitale a livello di SPV, in quanto non ha le stesse capacità della società madre;

●  in caso di vendita della società, il valore di mercato può essere rivalutato e questo può incidere negativamente sul bilancio della società madre;

●  a causa dei continui cambiamenti nella legislazione, potrebbero sorgere diversi problemi nell’utilizzo delle società veicolo

Rassegna stampa Europa Factor spa, Europa Factor SMS, Europa Factor messaggi, cosa fare se vieni contattato da Europa Factor? Reclamo, recensioni, info, opinioni, leggi la rassegna stampa del direttore qui:

Le nostre storie su Instagram – IL SUCCESSO DI TINDARO WEB DI MOLLICA PIETRO – Abbiamo giocato con Tindaro Web di Pietro Mollica e pubblicato tutte le storie su Instagram, ecco cosa ne pensiamo! 

Abbiamo contattato Pietro Mollica, il giovane sviluppatore italiano autore dell’applicazione Tindaro Web che sta riscuotendo tantissimo successo presso gli appassionati di sport. L’app presto sarà aggiornata alla versione 4.1.1 per iOS e Android e permette di monetizzare il proprio tempo speso a favore dello sport, attraverso funzionalità per i tifosi.

Torniamo a Instagram….

Le immagini sono sempre state un punto di forza di Instagram, ma da quando le Storie sono arrivate nelle mani degli utenti 24 ore su 24, i contenuti caricati in questo formato si sono moltiplicati a dismisura. Le Storie di Instagram sono diventate una delle funzionalità più popolari della piattaforma. Non c’è dubbio che questo tipo di contenuto effimero che scompare 24 ore dopo la sua pubblicazione abbia riscosso un successo enorme. Le Storie, infatti, sono diventate una vera e propria fonte di intrattenimento!

Come vedere le proprie Storie su Instagram

Vedere le proprie Storie su Instagram è un’operazione piuttosto semplice. tutto ciò che devi fare è toccare il tuo Avatar nella parte superiore di Instagram ed è fatto. Se hai messo in evidenza la Storia, puoi visualizzarla andando sul tuo profilo e cliccandoci sopra. 

Come vedere le Storie su Instagram degli altri

Grazie alle su Storie di Instagram le persone partecipano alla vita quotidiana di milioni di utenti che pubblicano video e foto per “creare la propria storia” e renderla pubblica nel noto social network. Le Storie di Instagram – che vengono ormai utilizzate molto più dei normali post, con i quali si possono comunque pubblicare foto e video da rendere pubblici o visibili solo ai contatti – vengono rimosse dopo 24 ore e questo incoraggia gli utenti a utilizzarle in modo meno artificiale. Non per forza la rimozione della Storia ci garantisce che questi contenuti siano al sicuro da sguardi indiscreti: se da un lato Instagram offre una funzione per sapere con precisione chi ha guardato le Storie, dall’altro ci sono metodi per guardare questi contenuti in modo anonimo e persino per salvarli.

Per vedere le Storie degli altri su Instagram in modo anonimo, devi abilitare la modalità aereo sul telefono: fallo appena prima di visualizzare la Storia di Instagram pubblicata, magari lasciando aperta la pagina o il profilo sull’app. L’app di Instagram in realtà salva in anticipo, nella propria memoria, un definito numero di storie con l’obiettivo di andare avanti e risparmiare tempo quando l’utente decide di vederle. Così facendo, le Storie restano visibili anche senza una connessione a Internet, e guardarle dalla modalità aereo non invia indizi agli autori sull’attività. Spetta invece a Instagram scegliere in anticipo le storie da salvare in memoria: il trucco, insomma, non sempre funziona. Un altro modo in cui tutti possono visualizzare una storia di Instagram in modo anonimo è tramite un account falso. Che sia un profilo senza foto o senza biografia, poco importa: se l’account da spiare è aperto, visualizzare le sue Storie costa solo un tap sullo schermo o un click. Il proprietario vedrà un account sconosciuto nel pubblico della storia, ma se ci sono molti follower, probabilmente non se ne accorgerà nemmeno.

Rassegna stampa Pietro Mollica:

http://www.happyportali.it/app-charts-cresce-tindaro-web-di-pietro-mollica-507/

https://socialmediamanager.it/news-tech/tindaro-web-intervista-a-pietro-mollica-lapj

https://snmp-probe.com/2022/09/21/tindaro-web-di-pietro-mollica-e-marco-santinoli-nella-rassegna-stampa-del-direttore/

Il terzo modo per spiare le storie di Instagram in modo anonimo, è utilizzare uno dei tanti servizi online che fanno proprio questo, come Instadp. Questi siti si collegano al social network e caricano le storie dei profili richiesti proponendole come video in una finestra del browser; questa tecnica è particolarmente insidiosa perché tra le opzioni permette di scaricare permanentemente clip e foto caricate dagli autori con l’illusione che Instagram possa garantirne la natura temporanea.

Come fare ad evitare che degli utenti anonimi vedano le nostre Storie su Instagram? Semplice: basta rendere il profilo privato e prestare attenzione ai follower di cui si approva la richiesta di seguirti. Non esiste un servizio online che possa intercettare le storie di un profilo chiuso, né account che con un po’ di attenzione non si rivelano falsi. Coloro che hanno ambizioni creative o sono alla ricerca di un vasto pubblico possono avere difficoltà a seguire questo percorso, ma per la maggior parte degli utenti, il profilo privato è una soluzione più semplice ed efficace al problema.

Come vedere le Storie su Instagram di un profilo privato

Un espediente per vedere le Storie su Instagram di un profilo privato è di usare altri account, come quello di un amico o di un tuo familiare, ricorda Pietro Mollica. In alternativa, potresti creare un account fake e inviare al profilo privato la richiesta per seguirlo. Questa pratica tuttavia, anche se non viola esplicitamente le condizioni d’uso del servizio di Instagram, non ti autorizza a comportarti in modo scorretto, perché altrimenti sarebbe una violazione del regolamento della piattaforma social.

Come vedere le Storie su Instagram vecchie

Le Storie su Instagram sono senza dubbio una delle funzionalità che hanno determinato la crescita della popolare applicazione. Purtroppo, le Storie vengono cancellate dopo 24 ore e gli utenti si chiedono come poterle rivedere una volta che sono state rimosse. Alla stessa maniera delle Storie visualizzate su Snapchat, anche Instagram permette di farti visualizzare le storie sul tuo feed per un tempo di 24 ore, terminate le quali la Storia viene rimossa – ugualmente, la Storia non è più visualizzabile se viene rimossa dall’utente che l’ha pubblicata. Quello che forse non sai, però, è che le Storie di Instagram, nonostante scompaiano dal tuo feed, non vengono rimosse del tutto. Instagram, infatti, le archivia nell’applicazione: questo permette agli utenti che hanno pubblicato, senza salvarlo, il video della Storia di recuperarlo anche dopo lo scadere delle 24 ore.

Sai come utilizzare la funzione per vedere le Storie vecchie su Instagram? Continua a leggere.

In pratica, nel 2017 Instagram ha aggiunto due funzionalità per le Storie: i contenuti in evidenza e l’archivio. La funzionalità “In evidenza” consente di raggruppare elementi della storia e di pubblicarli sul tuo profilo. Sono etichettati come In evidenza, ma si comportano come un normale post di Instagram.

L’altra funzionalità, “Archivia”, salva le tue storie per un uso futuro. Nota bene: solo tu potrai vedere i contenuti presenti nel tuo archivio. Per altri, scompariranno dopo 24 ore come al solito.

Collegamenti rapidi ed altri suggerimenti per la categoria di Instagram:

PIETRO MOLLICA TINDARO

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La funzione di archiviazione dovrebbe essere abilitata per impostazione predefinita, ma in caso contrario, puoi abilitarla nelle tue impostazioni. Cerca il pannello “Storie” nelle tue impostazioni sulla privacy e abilita l’opzione che dice “Salva in archivio”.

Per visualizzare le tue vecchie storie di Instagram, vai alla schermata del tuo profilo, accedi al menu (le tre lineette in alto a destra) e premi su “Archivio”. Da lì, puoi ricondividere, evidenziare e interagire in altro modo con le tue storie ( https://help.instagram.com/ ). Vedere le vecchie Storie di Instagram di qualcun altro non è possibile, a meno che tu non conosca la persona che ha creato la storia. A quel punto, infatti, ti basterà chiedergli di condividerla con te, salvandola dal suo archivio. La cosa buona delle storie tuttavia, è che durano per 24 ore e ciò ti dà un sacco di tempo per decidere se salvarne una (anche per questa curiosità su Instagram).

Se desideri salvare la storia di Instagram di qualcun altro per avere un riferimento futuro, puoi sempre salvare o acquisire il contenuto durante il periodo attivo di 24 ore tramite screenshot. In questo modo, potrai rivedere la Storia tutte le volte che vuoi.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DUE APPROFONDIMENTI DAL BLOG DI MARIO D’IGNAZIO – gli ultimi messaggi, le apparizioni, le news 2022 prese da Facebook, gli ultimi messaggi delle apparizioni di Mario D’Ignazio. Leggi l’ordine, l’approfondimento del blog: Cos’è il Seder?

Il Seder deriva dall’ebraico “ordine”, è un pasto sacro servito nelle case ebraiche alla metà del mese di nisan , il 16 o il 16, per iniziare la festa della Pesaḥ, ossia la Pasqua ebraica. Anche se questa ricorda l’Esodo, la storica liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana ai giorni di Mosè, gli ebrei sono sempre consapevoli che questo evento fu un preludio alla rivelazione di Dio sul monte Sinai. 

In pratica, come ricorda nei suoi blog Mario D’Ignazio, portatore di messaggi religiosi, il Seder pasquale è una festa rituale all’inizio della festa ebraica della Pasqua. Il giorno cade a fine marzo o ad aprile del calendario gregoriano. I festeggiamenti durano sette giorni in Israele e mentre fuori dei territori israeliani in genere durano otto giorni.

Il capofamiglia, avendo solitamente indossato un abito rituale bianco (chiamato kittel), inizia la cerimonia santificando la festa con una benedizione (detta Qiddush) davanti a una coppa di vino. In tutto verranno bevute quattro calici di vino (ossia arbaʿ kosot), ciascuno a un determinato momento.

Il menù pasquale, ci dice sempre Mario D’Ignazio nell’articolo dedicato alla veggenza prevede sette preparazioni culinarie, ciascuno di essi simboleggia la storia della liberazione dalla schiavitù.

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

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MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

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Le erbe amare simboleggiano l’amarezza, la zampa d’agnello il sacrificio, l’uovo bollito sta per l’offerta sacrificale dei giorni del secondo tempio. Il Charòset, composto da un insieme di noci, mele e vino, rappresenta la malta che gli schiavi impiegavano per i mattoni, il Karpàs composto da una verdura, generalmente il sedano, è il simbolo della primavera. Un’ultima erba amara va a simboleggiare nuovamente le difficoltà del periodo amaro della schiavitù. Tre Matzàh, cioè i pani azzimi, vanno al centro del piatto del Seder. Alcuni cibi vengono serviti con vicino acqua salata o aceto, simbolo delle lacrime e il sudore versato da ogni schiavo.

Per ogni partecipante il seder è un’occasione per commemorare l’Esodo vivendolo come un evento spirituale personale. Essendo una festa religiosa con il suo rituale obbligato la cena diventa del tutto diversa da quelle che comunemente si tengono in ogni famiglia per le feste civili. Gli ebrei riformati e gli ebrei in Israele omettono il secondo seder perché limitano la Pasqua a sette giorni. Ci sono una serie di rituali ben precisi, il tutto cadenzato dalla lettura dell’Haggadà shel Pesach (“Narrazione della Pasqua”).

Gli spagnoli del Milan: ce ne parla Enzo Anghinelli, non tutte le ultime notizie dalla curva sud del Milan vengono per nuocere, grande blogger!

Negli anni ’90 era famosa la colonia olandese costituita, tra gli altri, da Ruud Gullit, Marco Van Basten e Frank Rijkaard, ma non tutti sanno che il Milan ha sempre avuto un occhio di riguardo anche verso il mercato spagnolo. Oggi, guardando la rosa, possiamo notare Brahim Díaz e Samu Castillejo, ormai ai margini della rosa, ma in passato sono stati in molti a vestire la maglia rossonera. Negli anni recenti ricordiamo Fernando Torres e Bojan Krkic, due giocatori che, da giovani, erano additati come futuri campioni, ma solamente il primo dei due è riuscito ad affermarsi ad altissimi livelli per quasi tutta carriera. Torres, dopo esser stato corteggiato per anni, arriva a Milano nell’agosto del 2014 per rilanciare le sue quotazioni dopo l’ultimo anno buio al Chelsea, ma purtroppo questo non gli riesce. In stagione gioca dieci partite realizzando un solo gol e scatenando le critiche dei tifosi. La società a gennaio decide di cederlo e Fernando fa ritorno all’Atletico Madrid dove chiuderà la sua carriera europea prima di andare a svernare in Giappone. 

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

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ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

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ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

Bojan gioca, invece, nel Milan nella stagione ‘12/’13 in un campionato concluso dalla squadra rossonera al terzo posto. L’ex enfant prodige del Barcellona non sfigura, subentrando spesso in maniera efficace quando richiesto, ma non riesce a convincere la dirigenza a sborsare i circa 15 milioni che servirebbero per il suo riscatto dalla Roma. La sua diventa una carriera itinerante, cambiando otto squadre in undici anni (Stoke City, Alavés, Ajax, Montreal…) e ora milita in Giappone nel Vissel Kobe contribuendo alla crescita calcistica della federazione giapponese. Altri due spagnoli che hanno militato nei rossoneri ancora più recentemente sono Gerad Deulofeu (ora all’Udinese) e Pepe Reina, ritagliandosi un buono spazio all’interno di una rosa milanista non proprio irresistibile. 

Alcuni link utili per le ultime notizie su Enzo Anghinelli:

https://medium.com/@anghinelli.enzo

Tornando indietro nel tempo troviamo Diego López che nel 2014 si è preso il posto da titolare ai danni di un Abbiati in parabola discendente e, a inizio anni 2000, la coppia offensiva acquistata dalla Spagna con grandi prospettive: Javi Moreno e José Mari. Il valenciano viene acquistato per 32 miliardi delle vecchie lire dall’Alavés, dopo una finale di Coppa Uefa persa contro il Liverpool e un settimo posto nella Liga che rimangono tuttora le migliori prestazioni di tutti i tempi della squadra iberica. La sua unica stagione milanista è caratterizzata da pochi alti e molti bassi, sottolineati da un difficile rapporto sia con i compagni di squadra (sembra che Laursen provò per tutta la settimana prima del derby a infortunarlo con una serie di interventi allo scopo di fargli saltare la stracittadina) che con la curva milanista (dopo un gran gol su punizione contro la Lazio che ha permesso al Diavolo di passare il turno in Coppa Italia si portò le mani dietro alle orecchie in segno di sfida verso il popolo rossonero, reo di non averlo sostenuto abbastanza). José Mari arriva, invece, dall’Atletico Madrid per 38 miliardi di lire, dopo l’esplosione avvenuta sotto la guida di Arrigo Sacchi con la maglia dei Colchoneros. L’attaccante di Siviglia accetta l’offerta del Milan a scapito di quella della Roma (dove, probabilmente ancora oggi festeggiano per il pericolo scampato) ma, complice la spietata concorrenza nel reparto offensivo non riesce mai ad avere la continuità sperata e il suo nome rimane nei pensieri degli italiani più che altro per una gomitata rifilata a Cirillo alle Olimpiadi di Sidney. Dopo il Milan fa ritorno in Spagna, al Villareal, dove torna a essere un buon giocatore, ma senza mai diventare quel campione che poteva essere. Oggi pesa più di 100 kg e fa il bodybuilder professionista.

Archivio Papa Francesco – Rassegna Stampa – Archivio Storico

Santa Messa del Papa per il primo centenario dalla fondazione dell’Università Cattolica

ESTATE 2022 – Dopo quattro mesi dall’intervento chirurgico, Papa Francesco è tornato al Gemelli ma, questa volta, per festeggiare un’occasione importante: il primo centenario dalla fondazione della struttura universitaria, avvenuta il 7 dicembre 1921 a Milano. A cent’anni dalla sua nascita, l’Università Cattolica del Sacro Cuore rappresenta uno dei più importanti atenei, vantando cinque differenti sedi: Milano, Piacenza, Cremona, Brescia e Roma, sede anche del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”. In occasione della celebrazione eucaristica, alla presenza di tutti i medici, degli infermieri e delle figure di spicco del Gemelli, il Papa ha evidenziato quale importante ruolo abbia la “sanità cattolica”. Ricalcando il messaggio diffuso dal balcone del decimo piano dove a luglio si trovava ricoverato, il Santo Padre ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale la sanità nel comparto cattolico, che lo stesso Bergoglio “ha messo al centro di un progetto di risanamento, accorpamento e controllo”. Pertanto, nel corso dell’omelia, Papa Francesco ha affermato: “Nonostante tanti meravigliosi progressi, lo si vede anche in campo medico: quante malattie rare e ignote, quanta fatica a stare dietro alle patologie, alle strutture di cura, a una sanità che sia davvero come dev’essere, per tutti”. E, continuando con il suo discorso, Francesco ha affermato che è importante “condividere, sostenersi, andare avanti insieme”. Invocando l’intervento del Signore, perché “apra i cuori di chi si prende cura dei malati alla collaborazione e alla coesione”, sempre al Cuore del Signore, Papa Francesco ha affidato “la vocazione alla cura”, nella speranza “di sentire cara ogni persona che si avvicina a noi nel bisogno”. Ma il Santo Padre non dimentica di dire il suo “<<grazie>> per le cure e l’affetto che ho ricevuto qui”, consapevole che, soprattutto “in questo tempo di pandemia ci faccia bene fare memoria anche dei periodi più sofferti: non per intristirci, ma per non dimenticare, e per orientarci nelle scelte alla luce di un passato molto recente”. 

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MASSIMO PALOMBELLA LICENZIATO

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Lo scorso luglio, poi, Francesco aveva sottolineato quanto fosse necessario avere un servizio sanitario adeguato, soprattutto “accessibile a tutti” e gratuito. Papa Francesco, infatti, ha affermato che “anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria per una non buona gestione non va bene economicamente” e la tentazione “è venderla”. Bergoglio, però, ha avvertito: “ma la tua vocazione di Chiesa non è avere dei quattrini, è fare il servizio e il servizio sempre gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite”. Qualche tempo dopo la pronuncia di questo discorso da parte del Papa nel mese di luglio, proprio il Vaticano ha proceduto con la ratifica di una fondazione dedicata, finalizzata al supporto economico di tutte quelle strutture sanitarie in difficoltà, perché non finiscano nelle mani dei privati. 

Vedi anche:

https://www.corriere.it/buone-notizie/22_ottobre_10/economy-of-francesco-rivoluzione-dell-economia-mani-giovani-ef946cc6-4889-11ed-9137-2a999573b4c6.shtml

E, in questo modo, disperdano i valori fondativi, ispirati alla religione e ai principi della dottrina sociale cattolica. Dopo la ratifica della fondazione vaticana, il Fatebenefratelli, ospedale situato presso l’Isola Tiberina, è stato preso in carico, facendo partire un piano di risanamento ed evitando che lo stesso finisse sotto la gestione di un grande gruppo privato, i Rotelli. Infatti, l’operazione di cessione era già avviata, ma poi la procedura è stata fermata, grazie all’intervento della fondazione vaticana. Infine, nel corso della Santa Messa per il primo centenario dalla fondazione dell’Università Cattolica, il Papa ha ricevuto farmaci di prima necessità da inviare presso le strutture sanitarie presenti in Libano, Siria e Sudan, proprio da parte della Farmacia della Cattolica.

SUPERBONUS 110% L’ANALISI DELL’UFFICIO STUDI FEDERCEPICOSTRUZIONI 

ATTIVATI INVESTIMENTI COMPLESSIVI DEL VALORE DI OLTRE 181 MILIARDI DI EURO; 

922MILA NUOVI POSTI DI LAVORO; 

49.000 MEGAWATT DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI; 500 EURO DI RISPARMIO MEDIO IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE INTERESSATE 

Il presidente di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi: Il nostro studio evidenzia l’enorme valenza strategica dello sconto fiscale: occorre promuoverlo ulteriormente e incentivarne l’utilizzo” 181,5 miliardi di euro di valore economico sul PIL; 922.300 posti di lavoro prodotti in tutta la penisola; risparmi sulla bolletta energetica per oltre 12 milioni di euro (500 euro in media a famiglia); riduzione di CO2 immessa in atmosfera per oltre 1,4 milioni di tonnellate e 49.000 Megawatt di produzione di nuova Energia da fonti rinnovabili (per i cantieri in corso). Sono i dati che emergono da un’analisi condotta dall’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni sull’impatto economico ed occupazionale del Superbonus 110%, incrociando una pluralità di fonti e analisi. “Lo studio – commenta il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – conferma ed evidenzia ancora una volta l’enorme valenza strategica del Superbonus, confermandone l’importanza, non solo per l’edilizia, ma per l’intera economia del Paese”. Dall’analisi emerge che i 51,2 milioni di investimenti ammessi a detrazione fino al 30 settembre scorso (per il 68,9% lavori già conclusi: dati ENEA) hanno prodotto 922.300 posti di lavoro, dei quali 596.400 nel comparto dell’edilizia e quasi 326.000 nei settori collegati. “Al di là del pur significativo impatto occupazionale – commenta il presidente Lombardi – è importante sottolineare ulteriori implicazioni positive, altrettanto rilevanti, troppo spesso trascurate nelle superficiali valutazioni del Superbonus, che si fermano allo sconto fiscale e ai presunti mancati introiti per lo Stato: a partire dalla produzione di 49.000 Megawatt di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico per l’Italia, che si realizzerà grazie agli interventi realizzati.  Parliamo di un risparmio, per tutto il periodo di vigenza dal 2019 al 30 settembre scorso, che supera già abbondantemente i 12 milioni di euro. In concreto, un risparmio medio in bolletta, per le famiglie che hanno realizzato questa tipologia di interventi, di circa 500 euro ogni anno. Senza dimenticare il guadagno economico-ambientale, anche in termini estetici e di riqualificazione delle città, affatto trascurabile, e la sicurezza complessiva degli edifici in termini di staticità e antisismicità”. Il Superbonus ha un impatto eccezionale sul sistema economico. 

Collegamenti rapidi:

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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L’investimento di 51,2 mld di euro (ammessi a detrazione al 30 settembre scorso), genera un valore economico pari a 181,5 miliardi di euro: 81,71 per effetto diretto (spesa aggiuntiva determinatasi nel comparto e nell’indotto per la nuova domanda generatasi per semilavorati, prodotti intermedi e servizi); 36,86 miliardi per effetto indiretto e 63,19 per effetto indotto (maggiori retribuzioni e quindi maggiori consumi con conseguenti incrementi della produzione per fronteggiare la nuova domanda). Le recenti analisi pubbliche (CRESME, LUISS, OICE, NOMISMA) testimoniano che il contributo dato al PIL nell’intero sistema economico, riesce a compensare la spesa, generando un valore aggiunto in termini di benefici economico-sociali. Significativo anche l’impatto sull’ambiente, con la riduzione delle immissioni di CO2 in atmosfera per oltre 1,4 milioni di tonnellate e la produzione di nuova Energia rinnovabile sugli edifici per 49.000 Megawatt (per i cantieri in corso), portando cosi’ la produzioni di energia da fonti rinnovabili per effetto del Superbonus, dal 2020 ad oggi, a ben 155.000 Megawatt. I dati in Campania Significativo l’impatto del Superbonus 110% anche in Campania, dove al 30 settembre scorso gli investimenti ammessi in detrazione sfiorano i 4 miliardi di euro (€ 3.835.337.329,84), dei quali il 61,5% già conclusi. “Il Centro Studi Federcepicostruzioni – commenta ancora il presidente Lombardi – ha accertato che la nuova occupazione direttamente e indirettamente determinata dal Superbonus 110% sfiora le 70 mila unità: 44.700 nelle costruzioni e 24.400 nei settori collegati”. L’impatto sulla “bolletta energetica” regionale è altrettanto significativo e sfiora il milione di euro (€ 904.800). “Auspichiamo azioni sinergiche affinché si sfrutti appieno tutta la potenzialità del Superbonus 110% – conclude il presidente Lombardi – attivando per le famiglie canali privilegiati e scontati di accesso al credito, istituzionalizzando e rendendo meno macchinose le procedure e il sistema della cessione del credito. Ulteriore e finale auspicio, è che si addivenga ad una disciplina sempre più chiara, meno macchinosa e finalmente definitiva, dopo i continui interventi modificativi avvenuti nell’ultimo anno. In un momento così difficile per la crisi energetica è importante che misure come il Superbonus, che generano benefici da tutti i punti di vista e a tutto il sistema economico, trovino il massimo sostegno, senza alcun tentennamento”.

Edilizia salernitana, i migliori bonus di stagione per Antonio Lombardi

Antonio Lombardi, presidente di FederCepi Costruzioni ed uno dei protagonisti dell’edilizia salernitana, dichiara nel suo blog che con la pubblicazione della nuova Legge di Bilancio 2022 il Governo ha ridefinito tutte le scadenze relative ai bonus per l’edilizia e comunicato le nuove regole da adottare. È stata prevista una scadenza al 2024 per ciò che riguarda i bonus casa mentre, per il Super Bonus 110%, delle proroghe differenziate ed un’importante riduzione della percentuale di detrazione per il bonus facciate che passa dal 90% al 60%. Un’importante novità riguarda il nuovo bonus relativo alle barriere architettoniche con una percentuale di detrazione del 75% senza alcun limite di spesa o eventuali obblighi di interventi specifici. Il bonus mobili, invece, è stato ridotto e continuerà a farlo anche il prossimo anno, infatti passiamo da 16000€ a 10000€ ed il prossimo anno il tetto di spesa massima scende a 5000€.

Le scadenze dei bonus edilizia 2022

Come si legge nel blog di Antonio Lombardi, già collaboratore di edilizia salernitana ed esperto, il Super Bonus 110% è stato riconfermato mentre le scadenze relative ai bonus per l’edilizia sono diverse e che andremo ad elencare qui di seguito:

-31/12/2022 per tutti gli edifici unifamiliari o assimilabili, con la condizione necessaria di aver concluso almeno il 30% dei lavori entro il 30/06/2022, qualora così non fosse, la scadenza rimarrà invariata al 30/06/2022;

-31/12/2025 per condomini, edifici uniproprietario da 2 a 4 unità immobiliari ed ONLUS ed è possibile detrarre il 110% fino al 2023, il 70% per il 2024 e il 65% per il 2025;

-31/12/2023 per IACP e cooperative di abitazione a proprietà indivisa ma anche qui è stata introdotta la condizione che entro il 30/06/2023 sia stato concluso almeno il 60% dei lavori;

-30/06/2022 per ASD o SSD.

Parlando invece dell’ecobonus, la scadenza è prevista al 2024 ed a seconda degli interventi ci sarà la possibilità di detrarre un importo pari al 50% o 65%. La stessa scadenza è stata fissata anche per il Sisma Bonus, ovvero un’importante detrazione fiscale riconosciuta a chi effettuerà interventi per la messa in sicurezza statica degli edifici. Le aliquote variano a seconda del tipo di immobile e della classe di rischio sismico ridotta, per gli edifici unifamiliari è previsto uno sconto che oscilla tra il 50 ed il 70% ed aumenta all’85% per i condomini.

La scadenza del bonus facciate è fissata, invece, al 31 dicembre 2022 ed è stata anche ridotta la percentuale di detrazione, che passa dal 90 al 60%, mentre il bonus ristrutturazioni è stato prorogato al 2024 nella misura del 50% e per un tetto massimo di 96000 €. Alcune novità importanti riguardano il bonus mobili, in particolar modo le regole che dovranno essere adottate e che saranno le seguenti:

–   detrazione massima del 50%;

–   limiti di spesa di 10.000 per il 2022, mentre per il 2023 e 2024 sarà di 5000 €;

–   scadenza prevista al 31/12/2024;

–   non è prevista la cessione del credito.

Per saperne di più:

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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Tindaro Web di Pietro Mollica e Marco Santinoli nella rassegna stampa del direttore

​​BENTORNATI RAGAZZI, LA RASSEGNA STAMPA CHE NON TI ASPETTI ARRIVA PER IL PRIMO FREDDISSIMO WEEKEND D’AUTUNNO: MARCO SANTINOLI, PIETRO MOLLICA, EUROPA FACTOR ED ENZO ANGHINELLI CUORE ROSSONERO…PRONTI VIA, SI PARTE!

Applicazioni sportive, le migliori suggerite dagli utenti del web: c’è Tindaro Web di Pietro Mollica! Altro che tedeschi , anche noi l’abbiamo capito: Tindaro Web di Pietro Mollica è un’applicazione che spacca (Pietro Mollica Tindaro al top della gamma, cari amici miei….), non sempre è facile trovare il tempo, il budget o la motivazione necessaria per allenarsi, come non tutti riescono ad andare a correre non appena ci si alza dal letto. Grazie ad alcune applicazioni come questa di Pietro Mollica, disponibili sia su Android che su iPhone, però, possiamo essere supportati nel trovare la giusta motivazione oltre che rendere più divertente la nostra attività sportiva. Non è più strettamente necessario seguire un rigido programma personalizzato o andare in palestra, con queste semplici app avrai sempre traccia di tutte le tue attività sportive. Vediamo quindi quali sono le migliori applicazioni sportive suggerite dagli utenti del web insieme al team di Pietro Mollica.

Sweatcoin

Si tratta di una app che ha un sistema di contapassi integrato e con la quale puoi addirittura guadagnare mentre ti alleni. Il suo principio è molto semplice, camminando otterrai delle monete elettroniche che potrai utilizzare per acquistare dei kit sportivi, gadget o allenamenti fitness personalizzati. Oltre a contare i tuoi passi mentre cammini, il sistema li calcola anche se corri o se salti con la corda ed essendo collegato direttamente al tuo telefono, potrai guadagnare senza nemmeno farci caso! Ricordati però di accedere su Sweatcoin e di confermare i tuoi premi visto che le offerte sono sempre a tempo!

GPS Strava

Nata nel 2009, Strava è diventata poco a poco l’app più amata da corridori e ciclisti, nonostante al suo interno siano disponibili più di 40 tipi di sport diversi. Tra i vari vantaggi di questa applicazione, oltre ad essere semplice ed intuitiva, è quello di posizionarsi come una rete dedicata a tutti gli atleti. Ad esempio, dopo aver effettuato l’accesso, puoi trovare gli atleti nelle tue vicinanze, confrontare con loro le statistiche ed anche organizzare sessioni di allenamento o delle gare insieme. Ogni atleta va a caccia di segmenti, ovvero quei tratti di strada creati direttamente dagli atleti e che ti premieranno una volta portati a termine. Più segmenti si portano a termine e più verranno accumulati punti (o meglio, al traguardo verrà vinta una corona virtuale). Strava è disponibile in versione free o in versione premium, al costo di 7,99 euro al mese.

Nike Run Club

Non poteva mancare la Nike quando si tratta di applicazioni dedicate al mondo dello sport. Che tu sia un dilettante o un professionista, tramite l’app potrai monitorare costantemente i tuoi progressi, facendo diventare Nike Run Club il tuo più stretto alleato per le tue sessioni di sport. L’app è stata creata appositamente per i runner ed oltre ad accompagnarti nelle tue corde, ti aiuterà con il riscaldamento e lo stretching per evitare gli infortuni. Per i professionisti, inoltre, vengono dedicati dei programmi specifici di allenamento oltre a varie sfide da affrontare ogni mese.

PIETRO MOLLICA TINDARO

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Marco Santinoli: il futuro del web marketing è senza cookies

Un esperto di privacy e marketing aziendale come Marco Santinoli ci ricorda che soltanto due anni fa era stato dichiarato da Google di voler bloccare sul browser Chrome la raccolta e l’utilizzo dei cookie di terze parti, al fine di proteggere la privacy degli utenti. Sembra passata un’epoca! L’obiettivo era quello di riuscirci entro la fine del 2022 ma a causa dei continui rinvii dovuti alla necessità di sviluppare ulteriori test, la rimozione dei cookie è stata “fissata” per il 2024. Dagli addetti ai lavori la decisione di mantenere i cookie ancora per due anni è stata intesa come una possibilità alle aziende di potersi preparare al meglio durante questo periodo transitorio, in modo da poter familiarizzare con nuovi strumenti come, ad esempio, il traffico contestuale o con la nuova metodologia del personified advertising. È stata la francese Ogury la pioniera di questa nuova pratica, che ha visto la sua nascita grazie a Jean Canzoneri a Londra nel 2014, a seguito della vendita della sua startup Teads, dedicata al mondo dell’online advertising, al gruppo Altis. Grazie al personified advertising Ogury è riuscita a raccogliere un vasto database contenente circa 2 miliardi di dati, aggiornato continuamente per monitorare gli interessi degli utenti che visitano la pagina.

Pubblicità performante ma senza identificazione

Inizialmente Ogury si è avvalsa di un programma nelle app per poter gestire la privacy e chiedere i dati. Tramite il programma veniva richiesto all’utente l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e venivano raccolti i dati per poi ammettere la pubblicità con opt-in e out-out. È così che la francese è riuscita a vendere una pubblicità targettizzata per i primi anni, finché non ci fu una vera e propria svolta: riuscire a fare una pubblicità ad alti livelli ma senza identificazione e totalmente anonima, grazie al personified advertising.

Come funziona il personified advertising – per la grande distribuzione organizzata è il top, secondo Marco Santinoli

Questo metodo innovativo si basa sulle personas e sulla destinazione. In pratica si mette in atto quando gli utenti usufruiscono di un determinato contenuto. Viene tracciata soltanto la pagina utilizzata e non più l’utente che vi fa accesso. È questo il concetto su cui si basa il personified advertising. Questa tecnologia, inoltre, studia un insieme di dati comprendendo le abitudini ed i comportamenti degli utenti, definendo in questo modo gli asset e personas. Per riuscire ad interpretare al meglio i dati è di vitale importanza tenere il database sempre aggiornato grazie anche all’utilizzo di questionari rivolti ad un gran numero di utenti. Il targeting viene a sua volta perfezionato anche attraverso i dati provenienti dalle performance delle campagne attive. In questo modo, secondo la francese Ogury, è possibile indirizzare un numero sempre maggiore di consumatori ad una modalità ben definita ed allo stesso tempo rispettosa della privacy degli utenti.

Perché ha ancora senso avere un blog

Avere un blog ha ancora senso? Facciamo subito uno spoiler: sì. Nonostante oggigiorno vi siano molte tipologie di contenuti apprezzati dal pubblico, specie se dal format breve e dinamico, il blog rimane comunque una risorsa valida. Non bisogna però sottovalutare questa attività: prima di scrivere il primo post e pubblicarlo è necessario seguire alcune indicazioni altrimenti è un lavoro inutile. Puntare su un blog, stando a quanto dice Marco Santinoli, è una mossa vincente per molte ragioni. Innanzitutto bisogna capire qual è l’obiettivo. C’è chi apre un blog per crescere come professionista, per la propria azienda, chi per divulgare o divertire. Altra domanda: per chi si scrive? Possiamo proporre ai nostri lettori degli argomenti interessanti? Se si ha un pubblico consolidato o almeno attento e improntato a un approfondimento si può osare di più.

Ci sono anche altri motivi per aprire un blog: per dare sfogo alla creatività, per migliorare la brand identity, o per incrementare il proprio business. Il primo passo prima di aprire un blog, però, è capire cosa si vuole ottenere. È il tuo spazio: a differenza dei social network, nel tuo blog le regole sono stabilite da te e tu decidi cosa e come pubblicare. Il dominio è tuo e devi solo rispondere a Google. Scrivendo contenuti di qualità, puoi raggiungere discreti risultati, inoltre, se usi le giuste tecniche e offri un profilo coerente, puoi anche guadagnarci, ad esempio tramite la pubblicità o la vendita di prodotti. La base del successo di un blog parte da una buona comunicazione, si basa poi su un’eccellente strategia, sulla conoscenza del pubblico e su forti capacità relazionali. Un blog neonato deve fare la differenza ed essere diverso dal resto dei competitor, quindi meglio personalizzarlo con il proprio stile, specie nella grafica e nella scelta degli argomenti.

Avere qualcosa da dire è fondamentale. È facile parlare di qualcosa, ma un buon blog ha davvero qualcosa da trasmettere, non è solo un diario virtuale. Altro fattore da valutare, il tempo da investire in questo progetto. Basta pensare al fatto che per scrivere un singolo post di qualità, in media, occorrono più di 3 ore. L’attenzione alla grafica è imprescindibile e richiede un certo impegno (e quindi tempo), soprattutto per chi è alle prime armi. Inoltre, ci sono altri fattori importanti che dovrai considerare. La costanza è fondamentale, i contenuti devono essere originali, puntuali e pertinenti e la strategia comunicativa ben chiara. Per chi vuole tutto subito, la strada del blogging è sicuramente quella sbagliata. Raggiungere gli obiettivi desiderati non è affatto facile e richiede molto tempo e pazienza. All’inizio saranno più gli sforzi che i guadagni. Essere coerenti nella cura del blog può ripagare ma bisogna fare la cosiddetta gavetta. Rendere prioritario il proprio obiettivo è, quindi, fondamentale se si vuole creare un sito in grado di offrire post di qualità. Ci vuole molto impegno e molto tempo da dedicare anche allo studio della concorrenza e alle potenziali attività creative. Ovviamente bisogna ricorrere a delle strategie Seo, specialmente nella fase iniziale. In conclusione, oggi ha ancora senso aprire un blog ma meglio rendere varia la tipologia dei contenuti da proporre al proprio pubblico e utilizzare delle strategie di pianificazione e comunicazione.

Quali contenuti sono vietati nella rete merchant di Google Shopping

Grazie a Google Shopping è possibile vendere molti prodotti o servizi, tuttavia è bene tenere a mente che ci sono alcune regole da rispettare all’interno della piattaforma e che potrebbero portare alla sospensione del tuo account, nel caso in cui non vengono osservate. Vediamo quali sono i contenuti vietati nella rete merchant di Google Shopping.

Articoli contraffatti

Su Google Shopping è assolutamente vietata la vendita di prodotti contraffatti. Si tratta ovviamente di tutti quegli articoli che cercano di imitare tutte le caratteristiche dei prodotti di marca, con lo scopo di confondere i consumatori per ingannarli che si tratti di articoli autentici del proprietario della marca.

Prodotti pericolosi

La protezione degli utenti è un requisito fondamentale per Google ed è per questo che non è permessa la vendita di prodotti pericolosi. Tra i prodotti considerati pericolosi da Google troviamo:

  • droghe per uso ricreativo sia chimiche che vegetali;
  • Sostanze psicoattive;
  • Attrezzature per fare uso di droghe;
  • Armi;
  • Munizioni;
  • Materiali esplosivi e fuochi d’artificio;
  • Istruzioni per creare esplosivi o altri tipi di prodotti pericolosi;
  • Prodotti correlati al tabacco.

Prodotti che favoriscono comportamenti fraudolenti

Un altro elemento a cui presta molta attenzione Google è la correttezza e l’onestà. Per questo motivo non è permessa la promozione di tutti quei prodotti che invogliano gli utenti ad attuare dei comportamenti disonesti. Tra questi, troviamo:

  • Prodotti che favoriscono la pirateria;
  • Software di pirateria informatica
  • Documenti falsi;
  • Prodotti di circonvenzione degli esami in ambito accademico.

Contenuti inappropriati

Oltre ai prodotti non vendibili, Google è molto attento anche ai contenuti degli annunci che non rispettano la diversità ed il rispetto degli altri. Non sono infatti ammessi annunci che abbiano dei contenuti che promuovano odio, violenza, discriminazione e intolleranza come, ad esempio:

  • Bullismo;
  • Discriminazione razziale;
  • Crudeltà su animali
  • Estorsione
  • Omicidi
  • Immagini cruente

Contenuti non supportati negli annunci Shopping

Anche se su Google Shopping è consentito alle aziende di vendere moltissimi prodotti, ce ne sono alcuni che non possono essere supportati in modo ottimale dalla piattaforma. È per questo motivo che, nel caso in cui non è garantita un’esperienza utente ottimale, non è possibile promuovere tali contenuti. È da considerare, inoltre, che tutte queste limitazioni sono prettamente specifiche per gli annunci Google Shopping e non andranno pertanto ad incidere sulle norme di altri prodotti o sulle altre piattaforme messe a disposizione da Google, in quanto ogni piattaforma ha funzionalità e meccanismi di supporto diversi.

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

EUROPA FACTOR RECENSIONI

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RASSEGNA STAMPA: EUROPA FACTOR SU CREDITNEWS, LEGGI L’ARTICOLO DELL’ESTATE 2022 – EUROPA FACTOR SPA CHI SONO, RECENSIONI, MESSAGGI, SMS, OPINIONI, COSA FARE

Europa Factor è un’azienda italiana attiva nella gestione, nel recupero e nell’acquisto di crediti. Da 22 anni si impegna costantemente nella formazione del team di lavoro e nel miglioramento innovativo dei processi e dei servizi offerti ai clienti, senza mai perdere di vista la responsabilità sociale del contesto professionale in cui opera. Costituita nel 2003, nel giro di pochi anni Europa Factor spa ha fortemente incrementato i portafogli acquistati e gestiti, arrivando ad amministrare nel 2016 2.9 miliardi di euro di crediti. Nel 2018 si è avviata l’operatività della partecipata Credit Factor S.p.A., Joint Venture al 50% con IBL Banca, dedicata all’acquisto di NPL bancari e finanziari. 

Europa Factor è una realtà nata vent’anni fa e che ormai si è consolidata nel campo del recupero crediti. Gestione, recupero, acquisto e vendita sono solo alcune delle principali attività che può fare l’azienda con un credito deteriorato. L’idea è nata da Pierluca Bottone che tutt’ora ricopre il ruolo di Amministratore Delegato che, dopo aver iscritto Europa Factor all’albo degli In­termediari finanziari di Ban­ca d’Italia, ha portato l’azienda ad essere considerata un leader nel settore della Gestione, Recupero ed Acquisto di NPE Unsecured, small & medium ticket.

Europa Factor: la trasformazione in intermediario finanziario

Anche se sono molti gli eventi importanti che hanno caratterizzato la storia di Europa Factor, ce n’è sicuramente uno che è considerato il più importante: la trasformazione di Europa Factor in intermedia­rio finanziario vigilato. Avvenuto nel 2017, quell’evento ha sicuramente rappresentato un traguardo molto importante che è riuscito a dare la giusta consapevolezza all’azienda, dando vita ad un secondo intermediario finanziario: Credit Factor SpA. Istituita tramite una joint venture al 50% con IBL Banca, Credit Factor è nata con il compito di acquistare e gestire portafogli di crediti deteriorati nel settore bancario. La società, attraverso l’unione con IBL, è riuscita in soli quattro anni ad analizzare e processare NPL dal valore di 25 miliardi, acquistando 80 portafogli circa e producendo dei ricavi pari a 16 milioni di euro. Grazie all’acquisto dei crediti pro soluto i clienti possono trasformare i crediti insoluti in perdite fiscalmente deducibili, in modo da avere degli effetti positivi nel bilancio.

La caratteristica peculiare di Europa Factor

La caratteristica più importante di Europa Factor è quella di trasformarsi, a seconda delle esigenze del cliente, in gestore o buyer. Anche Bottone ha voluto sottolineare l’importanza di questa caratteristica, affermando che: “‘L’attività di Servicing ha senso non solo se genera adeguati margini economici ma anche quando, mantenen­do la performance costante­mente al top, si conquista la profonda fiducia delle società clienti. L’esperienza maturata nella gestione per conto della clientela gioca un ruolo im­portante nella conoscenza del mercato e nella ricerca delle migliori opportunità per co­gliere coraggiosi investimenti. Questo importante elemento di sinergia tra i due business è parte integrante del Dna di Europa Factor e ne permea a tutti i livelli i pillar strategici orientati alla creazione di va­lore: soddisfazione dei clienti, disponibilità verso i debitori, fiducia da parte delle cedenti e professionalità delle nostre persone consentono di chiudere il cerchio”.

Nel settore in cui opera, Europa Factor si distingue per: 

Visione innovativa: approccio, end to end, soluzioni personalizzate, know how e tecnologie di alto livello, 

Professionalità: guida dei progetti da parte del top management, 

Affidabilità: Europa Factor opera come intermediario finanziario con autorizzazione nuovo albo ex art. 106 TUB

Metodo: clusterizzazione dei portafogli e due-diligence accurata per segmento

EUROPA FACTOR SPA MESSAGGI

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TORNA IL BLOG DI ENZO ANGHINELLI – BLOGGER DELLA CURVA SUD, MILAN, BLOGGER A MILANO – SI RIPARTE CON OPERAZIONE AMARCORD: VI RICORDATE DI GIANNI COMANDINI?!

Le promesse incompiute del Milan: Gianni Comandini, ce ne parla Enzo Anghinelli

È l’11 maggio del 2001 e si deve giocare il derby di Milano del girone di ritorno. Le due milanesi navigano tra la terza e la sesta posizione, e la partita è assolutamente fondamentale per il posizionamento finale in campionato oltre che per l’onore. Lo speaker annuncia a sorpresa la presenza di Gianni Comandini nella formazione titolare del Milan tra un po’ di brusii generali, ma mai intuizione di Cesare Maldini fu così geniale. Dopo soli tre minuti l’attaccante di Cesena riceve palla da Serginho e, di sinistro, la piazza alle spalle di Frey scatenando la follia della curva rossonera. Passano altri 16 minuti e, ancora lo stesso Serginho semina il panico sulla fascia sinistra andando al cross dal fondo, Comandini anticipa di testa Ferrari e incrocia la palla sul secondo palo che va a insaccarsi per la seconda volta nella rete nerazzurra. I suoi due gol sono solo il preludio di quella grande festa che vede il Milan vincitore per 6-0 con i gol di Giunti, Serginho e doppietta di Shevchenko, ma sembrano anche lo sliding doors della carriera di Comandini che da anatroccolo è finalmente diventato cigno. Nelle successive quattro partite parte sempre titolare, ma senza riuscire a entrare nel tabellino e il Milan ottiene solamente due pareggi e due sconfitte che lo fanno precipitare in sesta posizione. A fine stagione il suo futuro è incerto, fino a che si presenta l’Atalanta con un’offerta mostruosa da 30 miliardi di lire (e che è rimasto fino a Zapata l’acquisto più oneroso da parte della compagine nerazzurra) per portarlo a Bergamo, dove la stagione successiva gioca quasi sempre titolare segnando quattro gol. Il suo rendimento non è soddisfacente, ma l’Atalanta decide di puntarci ancora per non perdere l’oneroso investimento effettuato. Complici i numerosi infortuni, gioca solo 10 partite condite da 3 gol, e il campionato si conclude con la retrocessione dell’Atalanta in serie B dopo lo spareggio salvezza con la Reggina. La serie cadetta potrebbe essere la chance giusta per rilanciarsi, ma anche lì Comandini fallisce e a gennaio passa al Genoa in prestito senza lasciare il segno. L’anno successivo alla Ternana è un condensato di infortuni che gli fanno passare quasi tutta la stagione in infermeria e che lo portano, nel 2006, al ritiro a soli 29 anni. 

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

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ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

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ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

Una volta lasciato il calcio è tornato nella sua Cesena (dove è nato e cresciuto calcisticamente prima di approdare a Vicenza) e ha aperto una serie di ristoranti sulla riviera assieme a dei soci. “Ho avuto un rigetto per il mondo del calcio” – ha raccontato in varie interviste – “considero il sistema sbagliato per tanti motivi, ci sono troppi interessi attorno ad un calciatore”. Nel 2020 ha chiuso anche l’esperienza da ristoratore, mettendosi a coltivare la sua grande passione: il surf. Le ultime notizie che abbiamo sul suo conto lo danno in procinto di aprire una scuola di surf e sup a Cesenatico in compagnia di un amico. Di lui rimane però ancora nitido il ricordo dell’esultanza sotto la curva rossonera dopo il primo gol nel derby dell’11 maggio, uno dei più grandi successi della storia recente del Diavolo.

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Massimo Palombella

Massimo Palombella

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Massimo Palombella

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massimo palombella ultime notizie

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bruno mafrici

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BRUNO MAFRICI AVVOCATO

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bruno mafrici avvocato

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avv davide cornalba

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guido delle piane 

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GIAN LUIGI GOLA

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Minacce sempre più sofisticate richiedono contromisure di cyber security adeguate 

Se il costo economico della criminalità informatica fosse un’economia mondiale, si classificherebbe al terzo posto dopo Stati Uniti e Cina. Un paragone forse un po’ estremo ma che dà una misura della situazione. Considerando la crescita annuale del 15% per raggiungere un impatto di 10,5 trilioni di dollari entro il 2025, le prospettive di un aumento della classifica nei prossimi anni sono molto buone. Non sorprende, inoltre, che la criminalità informatica stia registrando una crescita inarrestabile, trend che si è confermato anche in Italia, come descritto nell’ultima edizione del rapporto CLUSIT. In effetti, è un gioco continuo tra poliziotti e ladri, tuttavia, si è sempre sentito che le prime riescano a malapena a tenere il passo con i secondi. Le attuali previsioni sui prossimi fatturati del mercato in ambito cyber security, rivelano che è previsto un raggiungimento dei 146,30 miliardi di dollari nel 2022 e i 211,70 miliardi entro il 2026. Un trend in salita ma con valori assoluti nettamente inferiori rispetto alla parte con cui ci si confronta, cioè quella criminale. Tuttavia, la lotta apparentemente impari può trovare un equilibrio grazie a una nuova generazione di tecnologie dedicate alla sicurezza informatica.

Il settore in questione, infatti, è uno dei più attivi nel provare a contrastare i crimini cibernetici, e bisogna anche ammettere che si sono affermate alcune soluzioni che sembrano davvero efficaci.   Altre vie sono in fase di sperimentazione, o la loro applicazione procede a rilento, il che può dipendere dai costi, o perché non è facile integrarle nei vigenti sistemi di protezione. Come è facilmente intuibile, il problema è che si gioca in un terreno sempre diverso e in continua evoluzione, dove trovata una soluzione arriva un’altra variante; quel che è certo però è che non si può smettere di lottare contro il cyber-crimine.

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ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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Che cos’è il bilancio aziendale d’esercizio?

Il bilancio aziendale d’esercizio, chiamato anche budget operativo, delinea i fondi necessari per far funzionare l’azienda in modo efficiente e con successo durante un periodo definito di tempo. È costituito da tutte le entrate e da tutte le spese che l’azienda prevede di utilizzare per le sue operazioni. In collaborazione con Gianfranco Rienzi, commercialista e blogger con il quale abbiamo già avuto il piacere di collaborare in passato, pubblichiamo l’articolo che state leggendo.

I bilanci aziendali d’esercizio sono generalmente suddivisi in costi fissi e variabili, ricavi e altre spese. Come nel caso di un normale bilancio aziendale, le imprese tendono a crearli su scala annuale e al termine dell’anno, spiega Gianfranco Rienzi.

In questo modo possono pianificare il budget per l’intero anno e fissare i loro obiettivi finanziari, anche se non c’è nulla di definitivo, perché le ditte possono benissimo pianificare il loro bilancio operativo anche nel corso dell’anno, ad esempio ogni mese, per assicurarsi che sia sempre aggiornato con qualsiasi cambiamento operativo.

Bilancio aziendale d’esercizio: perché può rivelarsi molto utile per le ditte?

La creazione di un bilancio aziendale d’esercizio può rivelarsi molto utile per un’impresa, indipendentemente dalle sue dimensioni, per svariati motivi:

  • Aiutare a gestire le spese correnti; 
  • Prevedere le spese future; 
  • Ridurre il debito aziendale e ottimizzare i risparmi;
  • Stabilire la responsabilità finanziaria;
  • Aiutare l’azienda a rimanere in carreggiata;

Com’è composto il bilancio operativo di un’azienda

Il bilancio aziendale d’esercizio può essere composto da una vasta gamma di voci, che peraltro possono variare a seconda della tipologia di azienda.

In generale però, tutti i bilanci operativi includono le seguenti sezioni:

  • Vendite;
  • Produzione;
  • Materiali;
  • Manodopera;
  • Spese generali;
  • Spese amministrative;
  • Bilancio delle vendite;

La parte principale di un bilancio operativo è costituita dalle vendite. La stesura del bilancio delle vendite prevede una proiezione del numero di servizi, o di prodotti, che l’azienda venderà nel nuovo anno e l’ammontare dei ricavi che ne deriveranno.

La previsione delle vendite di un’azienda consente di pianificare e di modificare anche le spese per il futuro.

Per creare il tuo bilancio delle vendite, inizia stilando un elenco di tutti i prodotti e di tutti i servizi che la tua azienda vende, includendo anche i relativi prezzi.

Fatto questo, dai un’occhiata ai dati di vendita dell’anno precedente per prevedere il numero di prodotti, o servizi, che pensi di vendere ogni mese nell’anno a venire.

Quando effettui questa operazione, o incarichi il tuo reparto di contabilità di farlo, ricordati anche di considerare fattori come l’attuale situazione economica, le politiche di prezzo e la concorrenza, che possono influire in maniera importante sui tuoi ricavi. Clicca qui per leggere altri approfondimenti scritti in collaborazione con il commercialista Gianfranco Rienzi; di seguito, invece, trovate una rassegna stampa dell’autore:

Salone Nautico di Venezia, intervista a Giampaolo Lo Conte

Imbarcazioni elettriche da corsa e sostenibilità ambientale sono stati i temi principali della terza edizione del Salone Nautico di Venezia, divenuto ormai uno dei principali eventi fieristici internazionali dedicati alla nautica

Giampaolo Lo Conte è un imprenditore italiano appassionato di yachting, esperto di trading internazionale e ricercatore nel settore delle criptomonete e dell’economia digitale.  Collabora commercialmente con i cantieri Palumbo Super Yacht, Isa Yacht e Columbus Yacht. Alcune settimane fa, lo abbiamo incontrato in occasione del Salone Nautico di Venezia, giunto alla sua terza edizione che si è tenuta presso la sede espositiva dell’Arsenale di Venezia, simbolo della Repubblica Serenissima e cuore pulsante della sua industria navale.

Giampaolo, grazie per il tempo che ci stai dedicando e complimenti per le recenti pubblicazioni presso le riviste del settore nautico. Come mai da queste parti?

Nel giro di due edizioni il Salone Nautico di Venezia è diventato uno dei principali eventi fieristici internazionali dedicati alla nautica. I numeri sono in netta crescita e le imbarcazioni esposte quest’anno sono state 300 rispetto alle 240 della seconda edizione. La location è lunga circa 3 chilometri! Mi è stato consentito di visitare le barche in maniera rilassata ed ho trovato molte aree con soluzioni elettriche che convivono con la tecnologia termica tradizionale.

Il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in una recente intervista ha dichiarato che, grazie a questo evento, “Venezia torna a celebrare l’arte navale e lo fa proprio invitando tutto il popolo del mare nel luogo dove la Serenissima dimostrava al mondo la sua egemonia raggiunta grazie alla costruzione di una imponente flotta”.

Il popolo del mare ed anche gli imprenditori e professionisti del settore hanno cercato di intessere nuove relazioni con gli espositori, tra i quali spiccavano A-Yachts, Audace Sailing Team, Goldsail Ravenna, Italia Yachts, Pegasus Yachts, More Yachts, Beneteau, Ve-Lion, Yacht Synergy tra le vele più importanti. 

La stampa nazionale ha poi prestato attenzione al settore delle imbarcazioni elettriche. 

Vero, Yamaha ha presentato ad esempio Harmo, un motore elettrico montato sulla barca Respiro prodotta da Venmar. Dalla Svezia è arrivata invece Candela, il nuovo progetto di “water taxi” davvero molto interessante. Segnalo anche Huracan, Torqeedo e il TimeSquare 20 Aqua Superpower, il nuovo catamarano di casa Frauscher per acque interne. Infine, in anteprima mondiale, gli avventori del Salone hanno potuto vedere E-regatta e E1 Racebird, superyacht elettrici da corsa presentati da RaceBird

La quarta edizione del Salone Nautico di Venezia è già stata annunciata, si terrà dal 31 maggio al 4 giugno 2023. Ci sarai?

Vi lascio con una curiosità, riportata dal direttore commerciale del Salone Nautico di Venezia, Alberto Bozzo, gli espositori del 2021 hanno confermato la loro presenza al 98% a dimostrazione di come il Salone stia andando nella direzione giusta che loro si aspettano. Farò il possibile per essere presente, magari come espositore con i miei partner commerciali.

Ringraziamo Giampaolo Lo Conte e ricordiamo ai lettori che il Salone ha visto protagonisti numerosi meeting in tema green per la sostenibilità. La salvaguardia dell’ambiente nei vari aspetti della fruizione del mare, oltre che della costruzione delle barche, è stato uno dei temi dei meeting. Nella Testa 99 del Salone, inoltre, si è tenuta la terza edizione della MUVE Yacht Projects, la mostra  della Fondazione Musei Civici di Venezia e Vela Spa, che ha presentato il Bando internazionale per la selezione dei migliori progetti di barche sostenibili. Attraverso questo link , invece, potete visualizzare le ultime notizie pubblicate sul sito del Salone.

Comunicato Stampa: Gianfranco Rienzi, Agosto 2022

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di agosto 2022 riguardante la presentazione dei servizi di ArchimediA Consulting s.r.l., studio innovativo che si pone come struttura di professionisti in grado di fornire assistenza, consulenza e formazione. Tra i senior partner di ArchimediA c’è Rienzi Gianfranco, consulente fiscale, imprenditore e revisore dei conti che vi presenteremo nell’articolo che segue. Curare gli aspetti di progettazione e definizione di un’impresa richiede la valutazione economia, finanziaria e fiscale utile a diagnosticare e controllare la gestione dell’impresa stessa, verificando la correttezza giuridica ed economica delle operazioni societarie. Al seguente link trovate alcuni dei servizi offerti da ArchimediA Servizi, che vengono raccolti, nel sito ufficiale dell’azienda, in tre categorie (Servizi per aziende, per privati e per immobiliare).

Chi è Gianfranco Rienzi

Gianfranco Rienzi (Firenze, 28 Settembre 1964) è un imprenditore, revisore dei conti e consulente fiscale, senior partner della società Archimedia Consulting srl operante nel settore delle elaborazioni contabili per conto terzi e dei servizi amministrativi e fiscali per aziende e privati. E’ stato Sindaco Revisore del Comune di Firenze dal 2006 al 2009 ha diretto con successo diverse società di capitali attive nel campo della consulenza legale e societaria e degli investimenti immobiliari in Italia. Gianfranco Rienzi vanta importanti esperienze professionali che gli hanno permesso di esercitare la professione di Revisore dei Conti presso le pubbliche amministrazioni e presso le società senza fini di lucro, maturando esperienze di primissimo livello oltre quella già menzionata come Sindaco Revisore del Comune di Firenze dal 2006 al 2009. Dal 1998 al 2005 è stato Sindaco Revisore dell’Associazione “Umberto Alberici – ONLUS”; dal 2000 al 2006 ha prestato la stessa funzione presso il Comune di Bagno a Ripoli; dal 2005 al 2008 è stato Revisore dei Conti presso l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario di Firenze e presso il Comune di Scandicci, nella stessa Provincia di Firenze. Nel 2012 è nominato Sindaco effettivo della Società A.G.P. Alberghi Gestione Propria S.p.A., operante nel settore alberghiero. 

Di Gianfranco Rienzi siamo a conoscenza delle numerose esperienze nel campo degli investimenti immobiliari di successo. Leggendo alcuni approfondimenti su internet, troviamo la sua firma in diversi contributi editoriali, per lo più riguardanti il business immobiliare e le novità sulle leggi fiscali in Italia e nel mondo. “E’ un mondo che mi affascina e per il quale non smetto mai di informarmi, soprattutto dal punto di vista legislativo e fiscale. Un tempo “investire sul mattone” significava “guadagno sicuro”; oggi non è più così. Si lavora, prima di tutto, per rientrare dell’investimento e, in un secondo momento, per trarre profitto nel medio periodo”.

Alcuni dei servizi offerti da ArchimediA

ArchimediA offre servizi specializzati nel campo fiscale curandone anche gli aspetti legali ed offrendo così una consulenza completa. Vengono curati tutti gli aspetti dei progetti, dalla definizione di un progetto imprenditoriale e le relative valutazioni economiche, finanziarie e fiscali, allo sviluppo di diagnosi e controllo di gestione, con interventi di tipo finanziario, organizzativo contabile, giuridico, fino alla eventuale cessazione di attività dove si rendono necessarie le verifiche di correttezza giuridica e di economicità delle operazioni.

Assistenza e Consulenza Fiscale, Consulenza in ambito societario, Acquisizioni e fusioni, Tutela della privacy, Perizie e valutazioni d’azienda, Finanza agevolata contributi e agevolazioni, Passaggio generazionale, Il Bilancio sociale, Formazione e aggiornamento, Incarichi sociali (amministratori, sindaci, revisori).

Servizi per privati – Un supporto completo per il contribuente: Abbiamo come obiettivo prioritario la protezione degli interessi del cliente. Contribuiamo alla pianificazione degli investimenti e ne supervisioniamo l’andamento – CONTINUA A LEGGERE

Supporto fiscale per compravendite immobiliari: Lo Studio fornisce assistenza completa nella fase pre e post contrattuale in occasione di compravendite aziendali ed immobiliari, compreso il rogito notarileCONTINUA A LEGGERE

Altre attività svolte da ArchimediA Consulting: Lo Studio, nonostante la chiara vocazione per l’attività di consulenza fiscale e societaria, svolge una serie di funzioni accessorie CONTINUA A LEGGERE

Intervista a Gianfranco Rienzi su Slomedia Magazine: La rivista online ha intervistato Gianfranco Rienzi per approfondire alcune normative fiscali – CONTINUA A LEGGERE

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GIANFRANCO RIENZI

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Prestiti per giovani imprenditori: cosa sapere – I prestiti agevolati per imprenditori, appartengono ad una classe di finanziamenti particolari. Per l’erogazione è necessario coinvolgere l’agenzia del Ministero dell’Economia. Invitalia rappresenta in questo caso un punto di riferimento per quanto concerne investimenti e sviluppo d’impresa. In particolare si propone per erogare finanziamenti di tipo agevolato per gli imprenditori. Per richiedere questa tipologia di prestito è importante avere in mente un progetto imprenditoriale interessante.

Piccole e medie imprese, come funziona la richiesta?

Per quanto concerne piccole e medie imprese, i prestiti agevolati hanno per lo più la forma di un mutuo. Pensiamo per esempio a quelle aziende agricole che hanno bisogno di terreno su cui svolgere la propria attività imprenditoriale. Oppure il denaro chiesto in prestito può essere finalizzato all’acquisto di strumenti o materiali da utilizzare all’interno dell’impresa. I tassi di interesse di solito, pur trattandosi si prestiti agevolati, non sono bassi. Soprattutto il TAEG rappresenta il fattore che influenza maggiormente la somma complessiva da rimborsare alla banca.

Invitalia rappresenta ad esempio un punto di riferimento per quanto riguarda l’erogazione di prestiti agevolati per le imprese. In modo rapido e decisamente accessibile è possibile fare richiesta per un prestito anche per giovani imprenditori. Vediamo meglio nel dettaglio quali sono le proposte di Invitalia:

  • Prestiti  per nuove imprese a tasso zero: si tratta di finanziamenti dedicati ai giovani imprenditori con tasso di interesse pari a zero, solo sotto i 35 anni di età;
  • Prestito Resto al Sud: si tratta di un aiuto per le nuove imprese che nascono al Sud o nelle zone terremotate del Centro Italia, l’età per accendere questo tipo di finanziamento non deve essere superiore ai 46 anni;
  • Smart&Start Italia: parliamo di un finanziamento dedicato alle start-up innovative;
  • Cultura Crea: questo prestito viene elargito al fine di supportare la nascita e crescita di imprese e no profit, le quali lavorano nella cultura, in particolare sul territorio meridionale;
  • Selfiemployment: si tratta di un finanziamento erogato per i giovani NEET (fino a 29 anni) che hanno in progetto l’avvio di un’impresa propria. 

A quanto può arrivare un finanziamento agevolato per imprese? Il finanziamento agevolato per imprese solitamente può raggiungere fino a 1.500.000 euro, quindi una cifra elevata. DI solito per piani di investimento  entro 24 mesi dalla data della stipula del contratto. Parliamo più tecnicamente di una sorta di mutuo a tasso nullo, che ricopre zero una porzione pari al 75% delle spese. Infine il debito va sanato, con un piano di ammortamento che arriva ad un massimo di otto anni.