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Consorzio Valori: Approfondimento e Legge Antimafia Appalti

La Legge numero 120 dell’11 settembre 2020 ha permesso la conversione in legge del Decreto Legge “Semplificazioni”, che conteneva variazioni definitive e transitorie al Codice appalti. Le novità riguardano sia le Stazioni Appaltanti, per quanto riguarda soglie, procedure, offerte, verifiche antimafia, centrali di committenza, sia per gli operatori economici. Il legislatore ha avuto come obiettivo quella di semplificare e velocizzare meccanismi ed obblighi, che toccano sia la fase di gara/affidamento dell’appalto, che quella di concreta esecuzione del contratto. Le variazioni registrate nel Codice degli Appalti hanno introdotto cambiamenti definitivi e provvisori; questi ultimi, in particolare, prevedono l’introduzione di un regime di deroga, in vigore fino al 31.12.2021. 

consorzio valori antimafia

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CONSORZIO VALORI

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consorzio valori mollica

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Tre sono le variazioni di particolare rilevanza; ogni modifica tocca un ambito specifico, avendo influenze importanti proprio sull’operatore economico. Il primo, in particolare, prevede che i contratti d’appalto debbano essere stipulati entro 60 giorni dall’aggiudicazione definitiva; questa scadenza può essere differita solo grazie ad un provvedimento che la Stazione appaltante motivi in modo adeguato, riportando le giustificazioni che afferiscono ad un preciso interesse individuale o ad un interesse di tipo nazionale. 

Il secondo fa riferimento alle nuove motivazioni che possono portare all’esclusione dalla partecipazione ad una gara, in conformità a quanto previsto dall’art. 80 comma 4 del Codice. Secondo questa disciplina, attualmente le Stazioni appaltanti possono escludere il concorrente, qualora quest’ultimo manifesti gravi irregolarità fiscali (il limite massimo è fissato a 5.000,00 euro) e contributive (le indicazioni provengono dall’assenza del rilascio di un DURC regolare), seppur manchi un definitivo accertamento. La terza modifica fa riferimento alla finanza di progetto, detto anche “project financing”. A tal proposito, al momento gli operatori economici possono avanzare proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori e servizi, anche se già previsti tra gli strumenti di programmazione approvati dall’amministrazione aggiudicatrice. 

Legge Antimafia e Progetto di Fattibilità

Dunque, il progetto di fattibilità che presenta eventuali variazioni deve essere inserito negli strumenti di programmazione, qualora non vi sia già presente. Inoltre, la legge di conversione ha fatto registrare importanti modifiche per quanto riguarda la procedura degli affidamenti sotto soglia; in questo caso, gli importi vengono divisi in fasce, sintetizzabili nel seguente modo: a. Per le procedure sottosoglia comunitaria, in riferimento ai lavori di importo inferiore ai 5.350.000,00 € e servizi & forniture settori ordinari/speciali di un prezzo inferiore ai 214.000,00/428.000,00 €, sono previste le seguenti modalità

1. Affidamento diretto per i lavori fino a 150.000,00 € e per i servizi e forniture fino a 75.000,00 €; 

2. Procedura negoziata preceduta da un invito riservato ad un progressivo di concorrenti.  In particolare: per i lavori da 150.000,00 € a 350.000,00 € l’invito deve essere rivolto a 5 operatori economici; per i lavori di importo variabile dai 350.000,00 € a 1 mln € l’invito deve riguardare 10 operatori economici; per il lavori di importo da 1 mln € alla soglia di 5.350.000,00 € l’invito deve raggiungere almeno 15 operatori economici; 

3. Nell’ambito dei servizi e delle forniture da una somma pari ai 75.000,00 € fino alle soglie comunitarie dei 241.000,00 € per i settori ordinari e 428.000,00 € per i settori speciali, l’invito deve coinvolgere almeno 5 operatori economici; b. Per le procedure soprasoglia comunitaria, in riferimento ai lavori di importo superiore ai 5.350.000,00 € e servizi e forniture settori ordinari/speciali per quote superiori ai 214.000,00/428.000,00 € fa riferimento alle tempistiche in cui si devono svolgere le relative procedure di affidamento.

Attestazione SOA: Cosa Significa?

L’attestazione SOA identifica quel documento rilasciato dalle Società Organismi di Attestazione (SOA). 

Il suo conseguimento è utile a provare il possesso dei requisiti elencati dall’articolo 8 della Legge numero 109 dell’11 febbraio 1994, abrogata dal Decreto Legislativo numero 163 del 12 aprile 2006, relativo al Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, attuando così le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE. 

Le Società Organismi di Attestazione sono organismi di diritto privato, che assumono la forma giuridica di Società per Azioni, basate su un capitale sociale versato per intero e che deve corrispondere almeno ad un milione. 

Proprio le SOA, autorizzate in precedenza dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVPC), oggi eliminata perché sostituita dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) grazie al Decreto Legge numero 90 del 2014, provano il conseguimento degli adeguati requisiti ed elementi di qualificazione da parte dei soggetti esecutori di lavori pubblici. 

Pertanto, le SOA hanno il dovere di provare se questi soggetti operano e godono dei requisiti necessari, secondo quanto previsto dalla legislazione comunitaria in materia di qualificazione dei soggetti esecutori di lavori pubblici. I requisiti in questione sono contenuti, a loro volta, all’interno del regolamento per il sistema di qualificazione, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica numero 34 del 25 gennaio 2000. 

BLOG ANTIMAFIA E BLOG CONSORZIO VALORI: Quando è necessaria l’Attestazione SOA?

L’Attestazione SOA è necessaria  per i soggetti che vogliono partecipare alle gare d’appalto al fine di poter eseguire i lavori pubblici. Essa, infatti, dimostra, nel corso della gara d’appalto, che l’impresa è in grado di eseguire, in modo diretto o mediante una pratica di subappalto, opere pubbliche, che abbiano una base d’asta superiore ai 150.000 euro. In particolare, l’Attestazione SOA conferisce all’azienda la possibilità di appaltare lavori secondo due diverse categorie: di opere e per classifiche di importi. Le categorie di opere per le quali si può ottenere l’attestazione SOA sono 52, suddivise nel seguente modo: a. 13 rappresentano opere di carattere generale, quali: edilizia civile e industriale, fogne e acquedotti, strade, restauri…; b. 39 afferiscono ad opere specializzate, quali impianti, restauri di superfici decorate, scavi, demolizioni, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, arginature… 

Pertanto, la logica in base alle categoria di opere si collega all’attività aziendale ed alla tipologia dei lavori eseguiti dall’impresa durante il periodo di riferimento. 

CLASSIFICHE DI QUALIFICAZIONE

Le classifiche di qualificazione, invece, sono 10, rappresentate da un numero romano e da un corrispondente controvalore in euro: 

a. I fino a euro 258.000; 

b. II fino a euro 516.000; 

c. III fino a euro 1.033.000; 

d. III bis fino a euro 1.500.000; 

e. IV fino a euro 2.582.000; 

f. IV bis fino a euro 3.500.000; 

g. V fino a euro 5.165.000; 

h. VI fino a euro 10.329.000; 

i. VII; 

l. fino a euro 15.494.000; 

m. VIII oltre euro 15.494.000. 

Questa particolare classifica contiene quelle abilitazioni che consentono alle imprese di partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica, con un surplus del del 20%. La classifica di importo è conforme alla capacità tecnica ed economica dell’impresa. La stipula di un contratto da parte di un’impresa con una SOA è il primo passo perché possa realizzarsi il conseguimento di un’attestazione da parte dell’impresa stessa. A sua volta, la SOA controlla se i requisiti richiesti da parte dell’impresa contraente sono davvero soddisfatti. Infatti, la Società Organismi di Attestazione controlla la validazione dei documenti prodotti dall’impresa, in riferimento agli ultimi dieci esercizi dell’attività di quest’ultima, in particolare agli ultimi dieci anni di lavori ed ai cinque migliori esercizi tra gli ultimi dieci. Se la verifica dà esiti positivi, la SOA rilascia l’attestazione all’impresa. Per il rilascio delle attestazioni, la SOA ha diritto ad un compenso, il cui ammontare minimo dipende dalla cifra totale delle qualificazioni richieste nelle diverse categorie e dal numero delle categorie, generali o specializzate, per le quali si chiede la qualificazione stessa. 

Quanto vale l’attestazione SOA?

L’attestazione SOA vale 5 anni, ma al decorrere del terzo anno dal primo rilascio, viene effettuata una verifica. Questa procedura non si applica per la categoria OS2 (Restauro e manutenzione delle superfici decorate e beni mobili di interesse storico e artistico), poiché l’attestazione ha validità di tre anni. Infine, il rinnovo dell’attestazione di validità triennale deve essere presentata almeno sessanta giorni prima della scadenza del termine stesso, mentre l’impresa che gode della SOA di validità quinquennale deve sottoporsi alla verifica di mantenimento dei requisiti dopo tre anni; inoltre, almeno tre mesi prima della scadenza quinquennale l’impresa deve richiedere il rinnovo dell’Attestazione, secondo quanto previsto dall’articolo 15, comma 5 e articolo 15 bis del D.P.R. numero 34 del 2000.

DTSocialize Holding: al via il processo di quotazione al London Stock Exchange

DTSocialize Holding ha avviato le procedure di quotazione in Borsa al London Stock Exchange (LSE). La società fintech, con sede nel Regno Unito, ha avviato il procedimento dopo una serie di approfondimenti e di incontri tra gli stessi funzionari della Borsa di Londra e gli advisor della Holding. 

“Si concretizza, così, l’idea visionaria del fondatore di DTCircle di far incontrare tecnologia e finanza tradizionale per soddisfare le esigenze in costante evoluzione di persone e aziende in un mondo sempre più online”, spiegano dall’azienda. Il riferimento è al creatore di DTCircle, Daniele Marinelli. L’imprenditore italiano ha avuto, qualche anno fa, un’intuizione ed è partito da un sogno che è poi diventato realtà: sfruttare al massimo e, nella maniera migliore, le potenzialità del nostro vivere online. 

L’approdo alla Borsa di Londra di DTSocialize Holding rappresenta un ulteriore passo avanti per l’azienda, nel percorso avviato da Marinelli. Come abbiamo visto anche nei seguenti articoli: DT Socialize cos’è e DTSocialize opinioni, dall’idea della criptovaluta DTCoin, presto il mondo creato da Marinelli si è allargato all’ecosistema DtCircle fino ad arrivare a DTSocialize Holding. E non è tutto. L’evoluzione è continua, perché a partire da DTCoin Marinelli ha investito tutte le sue energie con l’obiettivo di far incontrare tecnologia e finanza tradizionale per soddisfare le esigenze delle aziende e delle persone, che ormai vivono online. 

Un gruppo di professionisti del network marketing nel frattempo ha intuito la grande potenzialità del progetto e così è nata USHARE Social Profit Marketing – SPM Srl, società che distribuisce in esclusiva nel mondo i prodotti e servizi tecnologici dell’ecosistema DTCircle (per leggere approfondimenti riguardo questa piattaforma, clicca sui seguenti collegamenti rapidi: Ushare Token, Ushare come funziona e Ushare DTCoin). Grazie a Ushare, infatti, è possibile dare valore e produrre ricavi dai dati che, quotidianamente, ciascuno condivide online. Nell’ecosistema creato da Marinelli troviamo infatti varie app, tra cui un servizio di messaggistica che usa la stessa crittografia del Bitcoin, e uno smartphone che al suo interno ha un sistema operativo studiato appositamente per proteggere la privacy di chi lo possiede. Daniele Marinelli ha deciso di utilizzare SPM per creare valore e facilitare soprattutto nuove opportunità di lavoro. Un sistema che si basa sulla condivisione e sulle vendite dirette, realizzato da grandi professionisti, e che, durante il periodo della pandemia ha dato lavoro a tantissime persone. In data 1 agosto, dopo 6 mesi di due diligenec sulle sue pratiche da parte della associazione stessa, USHARE Social Profit Marketing – SPM Srl è diventata socio effettivo di Avedisco, associazione italiana leader nell’ambito della vendita diretta a domicilio, la cui mission è la tutela dei consumatori.

Di recente poi si è avuta notizie della scelta di DTSocialize Holding di quotarsi alla Borsa di Londra, scelta che si inserisce nel percorso di allargamento dei confini, condivisione e internazionalizzazione fortemente voluto da Marinelli. Come altre grandi aziende internazionali, tra cui Spotify, Slack, Coinbase e Wise, DTSocialize Holding ha optato per il Direct Listing. A differenza dell’IPO, che prevede l’emissione e la conseguente immissione sul mercato di nuove azioni, il Direct Listing prevede di mettere sul mercato azioni esistenti, il cui prezzo verrà stabilito in base alla legge della domanda e dell’offerta (a tal proposito, clicca sull’interessante approfondimento “DTCoin prezzo”). Per raggiungere questo importante obiettivo, la società sta preparando un novero di documenti volti a fornire solide garanzie, con una documentazione molto approfondita, che va dallo sviluppo dell’equity story al working capital analysis. 

Blog Taurisano: Gianluigi Rosafio su esperienza promotori finanziari

Volete intraprendere la carriera di promotore finanziario oppure volete conoscere più informazioni su questa figura professionale che può aiutarvi in materia di investimenti e servizi finanziari? Allora questo articolo fa proprio al caso vostro. Informazioni del genere le avevamo già acquisite attraverso le attività di Gianluigi Rosafio, famoso imprenditore, collaboratore del blog di Taurisano con un passato da promotore finanziario, e protagonista di una serie di interventi sul web. Il promotore finanziario è un professionista che lavora solitamente per una società o rete commerciale ma anche, ad esempio, per una banca e si occupa principalmente di portare consiglio ai clienti per permettere loro di risparmiare e portarli a effettuare le giuste scelte per quello che riguarda l’investimento in diversi ambiti. Per fare una similitudine immaginate, spiega ancora Gianluigi Rosafio, i differenti investimenti come un percorso con differenti sentieri e bivi, alcuni più semplici da percorrere e altri, invece, difficili, ricchi di insidie e pericoli. Il promotore finanziario sarà come la vostra guida che vi permetterà di scegliere il sentiero giusto da percorrere e vi farà evitare invece quelli pericolosi. 

COLLEGAMENTI RAPIDI

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Ma in cosa consiste all’atto pratico il suo lavoro? Per chiarirlo al meglio, ricorriamo a un interessante contributo di Tiziana Luce Scarlino, che spiega: i promotori finanziari devono mettersi in contatto con i clienti che possono essere sia privati sia aziende e incontrarli, recandosi personalmente da loro oppure prendendo un appuntamento presso la loro sede lavorativa. Una volta incontrati i clienti, il promotore finanziario ha il compito di valutare la loro situazione finanziaria, tenendo conto delle loro necessità, e proporre loro una soluzione adeguata alle loro esigenze di risparmio o di investimento. Se il promotore è competente nel suo lavoro ed effettua bene la propria opera di consulenza, riuscirà a far investire del denaro al cliente. Il promotore deve poi concludere il lavoro occupandosi della parte burocratica e documentativa connessa con il tipo di operazione finanziaria effettuata. Il lavoro del promotore finanziario viene retribuito, solitamente, in base al numero di contratti conclusi grazie alla sua consulenza. 

Questo significa che, più clienti riuscirà a portare alla conclusione di un percorso d’investimento, più sarà il suo guadagno concreto. Altro aspetto da tenere bene in considerazione è l’obbligo di trasparenza e correttezza riguardo le operazioni finanziarie e i rischi che il cliente può correre nonché quello deontologico di dover tutelare gli interessi dei propri clienti. Questo aspetto è molto importante per la figura del promotore finanziario perché, se effettuato in maniera corretta, permette di esercitare la propria professione con successo e costanza. Ultimo, ma importantissimo fattore, da considerare, è che la professione del promotore finanziario può essere svolta unicamente da coloro che sono in possesso dell’iscrizione all’Albo Unico dei Promotori Finanziari.

A Milano Blog Bruno Mafrici su Moda e design 2021

Secondo l’indagine di mercato effettuata da McKinsey e pubblicata da Business of Fashion, la moda ha subito un duro tracollo nell’anno 2020, con il 2021 che non sembra mostrare segni incoraggianti di ripresa. A tal proposito, riceviamo e pubblichiamo un interessante approfondimento sul tema da parte dall’imprenditore e consulente di Milano, Bruno Mafrici. Come egli afferma nel suo blog, infatti, gli analisti del settore prevedono la necessità di attendere il 2022 per poter registrare una ripresa, ipotizzando che la nuova ascesa del comparto sarà pari a quella rilevata negli anni Venti, subito dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.

Inoltre, proprio agli inizi del marzo 2021, è stata effettuata una nuovo indagine, in grado di fornire un aggiornamento della situazione attuale. I numeri hanno mostrato che, nonostante le normali differenze tra un paese e l’altro, i ripetuti lockdown in prossimità delle feste pasquali, sono già un deterrente importante; infatti, le chiusure sono in grado di segnare negativamente le vendite nel settore della moda in Europa, in modo ancora più pesante, rispetto allo scorso anno. Infatti, gli effetti della pandemia da COVID – 19 ha colpito in maniera pesante soprattutto il settore della moda. E sono le statistiche a dare conferma a questa ipotesi. Infatti, nel corso del 2020, le vendite in Europa nel comparto della moda hanno conosciuto un calo del 20% circa, rispetto alle vendite registrate nel 2019.

Tuttavia, le variazioni si modificano in base ai diversi luoghi del mondo. Se Germania e Francia hanno evidenziato il calo minore, con una percentuale pari al 16-18% rispetto all’anno precedente, in Spagna, Italia e alcuni paesi dell’Europa orientale hanno fatto registrare un drastico calo pari al 30%. Negli Stati Uniti, invece, le vendite nel comparto della moda sono calate di anno in anno di circa il 23%. Dopo essere stata epicentro della pandemia, la Cina ha conosciuto un rinnovato slancio, facendo registrare una nuova crescita già nell’agosto 2020, riportando cali esigui pari al solo 7%. Al contrario, l’e – commerce sta vivendo un rinnovato momento d’oro, grazie all’acquisizione di nuovi acquirenti nel corso del 2020, con vendite che hanno conosciuto un incremento pari al 30%. Stati Uniti e Regno Unito hanno registrato un volume di vendite nell’e – commerce pari al 45 – 50%, al contrario dell’Europa dove le vendite nell’online hanno toccato una percentuale pari al 25%. Il mercato elettronico cinese è in fase di ascesa, superando il 50%.

I NOSTRI COLLEGAMENTI RAPIDI:

https://www.scoop.it/u/bruno-mafrici-9

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https://brunomafrici1.medium.com/enel-al-via-lopa-sulle-rinnovabili-in-centro-e-sud-america-c60588d33644

https://brunomafrici1.medium.com/speciale-arti-e-mestieri-un-approfondimento-interessante-tra-le-nuove-professioni-della-moda-b28613b184d8

https://brunomafrici1.medium.com/fusione-astaldi-webuild-5bff9dee6ba7

https://brunomafrici1.medium.com/perch%C3%A9-occorre-investire-e-puntare-sulla-leadership-italiana-dd5a4eca36d1

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https://brunomafrici.tumblr.com/post/647361754462142464/come-investire-nel-mattone-a-seconda-del-budget

https://brunomafrici.tumblr.com/archive

Pertanto, come abbiamo avuto modo di leggere sul blog di Bruno Mafrici, nonostante le difficoltà, le chiusure e le restrizioni, il 2020 ha implementato il mercato dell’online, seppur la vendita negli spazi fisici al dettaglio sia spaventosamente crollata. Se il 2020 ha fatto registrare un crollo importante nelle vendite, le previsioni per il 2021 non fanno sorridere l’Europa; infatti, gli esperti ipotizzano perdite pari al 12 – 24% rispetto al 2019. Al contrario, l’e-commerce farà registrare ancora risultati floridi ed incoraggianti, ma le vendite dell’autunno – inverno 2021 potrebbero essere influenzate negativamente da nuove restrizioni o chiusure per altre eventuali ondate. Infine, si prevede migliore la situazioni negli Stati Uniti, dove le vendite nel comparto della moda saranno al ribasso, ma il decremento sarà pari al 6 – 16%, con l’e – commerce che supererà il 40% degli acquisti, superando i livelli pre – crisi.